“Narrando Viaggiando”, Racconto On-the-Road dallo Sfondo Aikidoistico

di MARCO RUBATTO - Non è cosa solita per me leggere romanzi, di alcun tipo, poiché sono da sempre stato un gran fruitore di saggistica, tanto poi da divenirne io stesso scrittore... tuttavia per curiosità e parecchio per voglia di condividere i contenuti di "Narrando Viaggiando" dell'amico Simone Chierchini non ho esitato a tuffarmi nell'avventurosa lettura di questa storia on-the-road, frutto della sua ultima fatica letteraria

Il Cuore dell’Aikido

  Il Cuore dell’Aikido La filosofia del Takemusu Aiki Autore: Ueshiba Morihei Editore: Edizioni Mediterranee Prefazione di Moriteru Ueshiba Traduzione italiana a cura di Milvia Faccia Compilato e tradotto da John Stevens pp. 117, Prezzo: € 12,50 Con il suo messaggio di armonia universale, l’Aikido attrae un numero sempre maggiore di seguaci in tutto il… Continue reading Il Cuore dell’Aikido

The Seven Arts of Change

L'Aikido è molto di più di un'arte marziale per proiettare gente a terra, è una pratica che puo' portarci a diventare persone migliori, è anche molto più. Attraverso l'Aikido possiamo trovare la nostra strada attraverso tempi difficili, e fare la nostra piccola parte per migliorare la nostra comunita'. Il libro di David Shaner Sensei, 7^ Dan… Continue reading The Seven Arts of Change

13 Assassini

In questi giorni è presente nelle sale l’ultimo film di Takashi Miike, prolifico e genialoide cineasta giapponese. 13 Assassini è pero' una grande sopresa. E’ infatti un film classico, nella tradizione del Jidai geki, i film che raccontano l’epopea del Giappone feudale. Nell’accostarsi a questa tematica Miike mostra una delicatezza inaspettata ma anche una grande… Continue reading 13 Assassini

Simone Chierchini, “Narrando Viaggiando – Fenomenologia Comica di un On the Road Italico”

di CARLO CAPRINO - Ci sono romanzi e racconti che chi ha meno di un certo numero di anni di età non dovrebbe leggere; questo non certo per salvaguardare le giovani generazioni da sconcezze e volgarità, precauzione peraltro vana, stante il livello medio di spettacoli televisivi, cartellonistica pubblicitaria e contenuti di siti internet più o meno hard. Piuttosto questa preclusione sarebbe un prendere atto di una sorta di “impossibilità a comprendere” che impedirebbe in maniera quasi certa di calarsi in certe atmosfere e in certe situazioni