Le Soggettività nell’Aikido

di GIANCLAUDIO MARIA VIANZONE - Molti “Maestri” occidentali nutrono l’errata convinzione che i principi etici e filosofici del Budo, fra cui è insito l'Aikido, possano mutarsi, così come le tecniche, in base alla propria soggettività. Il problema della soggettivizzazione, è strettamente legato al carattere “individualista” della società occidentale, oggi sempre più marcatamente, ma la visione cosmologica e Shinto-buddhista del popolo nipponico è invece attualmente palese nelle sue implicazioni antropo-socio-culturali. Non è una questione di “interpretazione” ma la preponderante esigenza di non confondere l’apparenza con l’essenza

Dove Sta Andando l’Aikido?

di LUIGI CARNIEL - Nello sviluppo dell'Aikido contemporaneo "vedo lo specchio della società odierna in cui la violenza deve essere bandita, scacciata ovunque, sia verbalmente (attraverso il politicamente corretto) sia attraverso i comportamenti. Distorciamo persino i testi in modo che i nostri cari bambini non imparino la violenza. Per mancanza di coraggio, ci indulgiamo in questa ‘harmony-light’ che, inserita in seno all’aikidō, lo fa presentare come un’arte marziale pacifica. In questo modo si è convinti di praticare un budō non violento. Così però si dimentica che l’Uomo è violento per natura, e che anche la cosiddetta ‘non violenza’ è, nei fatti, violenta essa stessa"

L’Aikidō e il Randori Incompleto

di ADRIANO AMARI - Per poter camminare nella pienezza del “Jutsu” bisogna accumulare gli elementi necessari per comprendere attraverso questo il “Dō”, o varietà del divenire, e il proprio posto in esso. Purtroppo, la maggioranza dei corsi d’Aikidō si ferma alla fase iniziale del primo gradino, credendo in una visione supposta olistica della pratica e in un falso concetto di inesistente “neutralizzazione della violenza e ristabilimento dell’armonia”

A Verifiable Approach

by JOHN BAILEY - One of the reasons Aikido is waning in popularity is that it’s becoming a ‘dead’ art. Most people won’t explore the Aikido universe creatively, so they can’t use creative methods to teach. I recommend to everyone I share with to do quality experimentation – to make a reasonable investment in a method, and to see what the outcomes of that are for their context. This article is an extract from the "Innovator - Interview with John Bailey", a booklet full of ideas and suggestions about how to develop creativity in our daily Aikido practice

Lo Spiritualismo nell’Aikido e lo Shugyo

di JACQUES PAYET - Interi sistemi di Aikido si reggono sullo "spiritualismo" ad esso inerente e sulle relative forme di pratica promulgate dalle associazioni di riferimento. Gozo Shioda e il suo Yoshinkan percorrono una strada differente, lo Shugyo, un cammino personale, unico e irripetibile, scoperto autonomamente dall'individuo che paga il prezzo di una pratica severa. Jacques Payet, allievo storico di Shioda sensei, ci parla di quanto sopra in un capitolo tratto da "L'Uchideshi - Intervista a Jacques Payet", il suo libro-intervista recentemente edito da Aikido Italia Network Publishing

A Cosa NON Serve l’Aikidō

di MARCO RUBATTO - La mente umana è affascinante. Il nostro pensiero infatti è incapace di realizzare linearmente una negazione: necessità di pensare alla frase in modo affermativo e solo in un secondo tempo di negarla. Vogliamo provare a identificare assieme a cosa NON serve l’Aikidō? In anteprima vi presentiamo questo capitolo tratto da "Il Riformatore - A Proposito di Marco Rubatto", libro nel quale Rubatto, oltre a trattare una serie di argomenti centrali e attualissimi rispetto al corrente sviluppo dell'Aikido nazionale e non, si leva anche diversi sassolini dalla scarpa

Memorial Savegnago 2022

di ANTONIO ALBANESE - Oggi è l'anniversario della morte del maestro Giampietro Savegnago, che ci ha lasciato il 3 Marzo del 2013 all'età di 59 anni. Ho provato molte volte a scrivere qualcosa per ricordarlo, ma affioravano solo ricordi dolorosi legati al periodo finale della sua esistenza pregni di sofferenza. Così sforzandomi voglio darvi alcune visioni del maestro Savegnago secondo una mia interpretazione

Tenchi : Testa Fra le Nuvole e Piedi nel Fango

di ELLIS AMDUR - Quando venni per la prima volta a conoscenza di Ueshiba Morihei, come descritto in libri e articoli e attraverso i racconti del mio amico e istruttore Terry Dobson, sentii parlare di un saggio-guerriero, un uomo che possedeva poteri inspiegabili. Le storie erano stravaganti, dalla lettura del pensiero, allo schivare proiettili e al teletrasporto. In che modo si poteva imparare dalle descrizioni di un uomo simile?