Filiazione e Trasmissione

di ANDRÉ COGNARD - L’accostamento di questi due termini dovrebbe suscitare in ogni aikidoka una riflessione approfondita. È chiaro infatti che – quali che siano la scuola, lo stile, l'orientamento seguiti – la questione della trasmissione incide a fondo sull’identità del praticante. Ognuno si definisce come aikidoka facendo riferimento al proprio legame con un maestro o con una persona qualificata, la cui autorità risiede nel legame diretto o indiretto con il fondatore della disciplina

A Proposito di Hideki Hosokawa

di SIMONE CHIERCHINI - "Se piace, prendete. Se non piace, lasciate". Hideki Hosokawa sensei ha insegnato in Italia e in Europa esattamente per 30 anni. Era un praticante e un insegnante colto, che produsse un Aikido pieno di suggestioni e rimandi, di implicazioni e connessioni. L'Aikido di Hosokawa sensei non era "facile", ma profondamente coinvolgente per gli studenti più attenti. “The Aiki Healings” vi porta un colloquio a quattro per dar voce al maestro Hosokawa, che purtroppo da anni non sentiamo. Quattro allievi storici si sono ritrovati nel tentativo di descrivere chi era Hosokawa sensei, un uomo e un maestro che ha dato un contributo mai abbastanza sottolineato allo sviluppo dell’Aikido in Italia

Armati per Sconfiggere il Covid 19: I Nove Stage Virtuali

di UGO MONTEVECCHI - Purtroppo la pandemia si protrae e la forzata inattività senza poter vedere i miei allievi mi stimola ad inviare loro del materiale di studio perché non smettano di allenarsi. Produrre dei video didattici (gratuiti) per i propri allievi o per un gruppo più ampio costa lo stesso sforzo quindi tanto vale essere generosi e di vedute più aperte. Se potessi far passare la mia idea e cioè che l’Aikido non è solo ikkyo e tenkan magari qualcosa potrebbe cambiare, magari si va avanti, o magari qualcuno dirà si va in dietro. L’importante è non stare fermi, non fossilizzarsi. Rinunciare a provare a crescere è la morte. Da sabato 13 aprile darò inizio al secondo ciclo di STAGE VIRTUALI e per alcuni sabati invierò i miei video didattici a chiunque ne farà richiesta

Tempi Eroici 2: La Nascita del Dojo Centrale dell’Aikikai

di PAOLO BOTTONI - 1967: il Dojo Centrale di Roma inizia le sue attività. Contrariamente a quanto molti staranno pensando, niente squilli di tromba e inaugurazioni imperiali per la prima sede dell'Aikikai d'Italia e scuola ufficiale di Hiroshi Tada sensei... piuttosto un branco di monelli irrispettosi in calzoncini corti, una caverna con una ventina di tatami e un maestro con una voglia matta di insegnare

Doshu Yoshigasaki Kenjiro – Ricordi di un Maestro

di ROBERTO DALLA VALLE E ANTONIO ALBANESE - Kenjiro Yoshigasaki sensei, Doshu, un uomo e maestro amato da allievi e non, è venuto a mancare. Lascia il suo sorriso travolgente e i suoi insegnamenti pieni di calore umano e positività. Nell'unirci al cordoglio di famiglia e studenti, contribuiamo al suo ricordo con due scritti pieni di affetto

Aikido e Cabala

di CARLO CAPRINO - Aikido e Cabala, due mondi distanti? Ad un primo esame la risposta non potrebbe che essere affermativa: tra una Arte marziale orientale sviluppata nel secolo scorso ed una Scuola di pensiero che affonda le sue radici nei millenni della mistica ebraica sembrerebbero non esserci punti in comune, eppure…

Come Feci Perdere un Allievo al Maestro Fujimoto

di UGO MONTEVECCHI - In un articolo da me scritto di recente faccio cenno ad acrobazie eseguite sul tatami e siccome penso tutti ne abbiano più o meno le tasche piene di articoli sulla filosofia dell’Aikido, sulle sue magiche capacità di trasformare le persone in angeli luminosi ecc. ecc., mi cimento nuovamente con un articolo ameno, che parla del passato riportando un aneddoto

L’Influenza dei Maestri Cinesi sulla Tecnica di O’Sensei

di GUILLAUME ERARD - I lettori mi pongono regolarmente domande a proposito dell'influenza delle arti marziali cinesi sulla tecnica di O'Sensei. Su questo argomento, così come su altre improbabili teorie, la mia posizione predefinita è che affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie e di solito non elaboro ulteriormente. La decisione di scrivere un articolo che affrontasse la domanda si è concretizzata quando, alla fine di uno dei miei seminari parigini, i praticanti mi hanno offerto un libro intitolato " Le Rituel du Dragon". L'autore, Georges Charles, è uno dei pionieri delle arti marziali cinesi in Francia e il suo libro, che torna alla fonte delle arti marziali cinesi interne, offre una lettura molto interessante. Tuttavia, nonostante i suoi numerosi meriti, devo ammettere che ho alcune obiezioni riguardo a un passaggio in cui Georges Charles spiega che Ueshiba Morihei, il fondatore dell'Aikido, derivò la sua incredibile tecnica e la sua padronanza del ki non dalla sua formazione nel budo giapponese, ma dall'insegnamento che potrebbe aver ricevuto da grandi maestri cinesi. Georges Charles si spinge oltre affermando l'esistenza di una sorta di cospirazione volta a negare questa eredità

L’Aikido e l’Apertura Mentale

di MATTHIEU JEANDEL - Se si comprende la progressione SHU-HA-RI, ciascuno ha il proprio posto nella progressione e nella conservazione di un'Arte. Oggi, invece, non esiste un ente amministrativo che supporti la formazione sulla base di questo principio. Attualmente, dietro la copertura dell'apertura mentale, le entità amministrative non si rendono conto dei limiti che divulgano e della relativa perdita nel campo tecnico, storico e filosofico dell'Aikido

Aikido: Per un Indifferibile Risveglio Spirituale

di ANDRÉ COGNARD - In un momento di domande che riguardano il separatismo e la radicalizzazione, l'ascesa del fondamentalismo religioso o delle tensioni laiche, la Via (do) dell'Aiki potrebbe fornire risposte adeguate se venisse spiegata e non restasse confinata nei dojo