di FABRIZIO RUTA - L’Aikidō non è solo tecnica marziale, ma un’arte che unisce corpo, etica e spiritualità. È un cammino di armonia e fratellanza che trasforma il conflitto in crescita e invita a riscoprire il Sé autentico nella libertà e nella responsabilità. Nato dalla visione del Fondatore come Via universale, porta a superare le contrapposizioni tra individui, culture e nazioni. In questo senso si presenta come uno yoga marziale per l’uomo contemporaneo, capace di riconnettersi con la Natura e con l’unità del Tutto.
Categoria: AIKIDO
Tenere Viva la Nostra Memoria /1: Giorgio Veneri
Tenere viva la nostra storia è una serie di articoli nata con l’intento di custodire e tramandare la memoria dei pionieri dell’aikido in Italia. Attraverso biografie, testimonianze e ricostruzioni storiche, la serie restituisce voce e volto a figure che, spesso nell’ombra e con grandi sacrifici personali, hanno reso possibile la diffusione di quest’arte nel nostro… Continua a leggere Tenere Viva la Nostra Memoria /1: Giorgio Veneri
Il Problema
di PAOLO BOTTONI - Il problema dell'aikido? Alcuni insegnanti, anche di vaglia e al di sopra di ogni sospetto, osservano nei loro video didattici che in ikkyo non si deve spingere. Altri al contrario affermano o hanno affermato che non si deve tirare, e così via con altri immaginabili e inimmaginabili esempi. Hanno tutti ragione. Ma anche torto.
Mindfulness e Aikido
di LUIGI LEO GARGIULO - Tratta dal libro "Aikido e Mindfulness" di F. Traversa e F. Ruta, presentiamo la prefazione realizzata da Luigi L. Gargiulo, in cui si evidenzia come esista una reciproca mutualità tra la Mindfulness - la coltivazione della consapevolezza ponendo l’attenzione in modo intenzionale e non giudicante nel momento presente - e l’Aikido, arte marziale giapponese con una spiccata valenza filosofica e spirituale. La Mindfulness può donare all’Aikido un approccio interiore e nascosto, in esso molte volte trascurato. L’Aikido, a sua volta, può offrire una visione corporea, dinamica ed energetica della pratica meditativa che non va confinata, come troppo spesso accade, nell’ambito mentale.
L’Aikido È lo Studio dei Principi Fondamentali
GOZO SHIODA - "Non è importante come si utilizza ciascuna tecnica. Piuttosto, la chiave è scoprire il riai che esiste all’interno delle tecniche. Se non si capisce questo, in una situazione disperata le cose andranno male e poi diremo cose come: 'Lui non ha reagito nello stesso modo in cui le persone reagiscono durante la pratica, quindi la mia tecnica non ha funzionato'. Di conseguenza, daremo l’impressione che l’Aikido sia inefficace. Pertanto, conoscere le singole tecniche dell’Aikido non è ciò che ci porta a comprendere l’essenza dell’Aikido. Questa arriva solo quando comprendiamo appieno il riai." Tratto da Gozo Shioda: Aikido Shugyo - Armonia nello scontro, in parte biografia, in parte filosofia dell’allenamento, in parte raccolta di storie e informazioni su Morihei Ueshiba, questa opera fondamentale e profonda ripercorre le esperienze di formazione diretta di Shioda al fianco del Fondatore, il suo vissuto in tempo di guerra e gli anni trascorsi come direttore dello Yoshinkan.
Il Dojo è una Dimora
di SILVANO D'ANTONIO - Che cosa è per voi il dojo? Mille praticanti, mille spiegazioni/sentimenti. In questo intervento - tratto da Il Dōjō, opera realizzata da Marco Aliprandini che include la visione multifocale di 23 colleghi insegnanti - sentiamo cosa rappresenta il dojo per Silvano D'Antonio, maestro di lungo corso dell'Aikikai d'Italia e pilastro dell'Aikido altoatesino
La Didattica del M° Hiroshi Tada
di FABRIZIO RUTA - Anche se all’inizio del proprio percorso aikidoistico si è giustamente più concentrati sull’apprendimento tecnico e sull’allenamento fisico, proseguendo nella pratica si è sempre più affascinati e attratti dall’aspetto invisibile nascosto; cresce l’interesse per la filosofia orientale, per i nessi tra pratica sul tatami e vita quotidiana, per gli aspetti spirituali della Via dell’aiki. Si finisce con il superare la dicotomia tra pratica interna ed esterna, fisica e mentale e si inizia a comprendere l’unità dell’Essere e a capire che i due aspetti devono procedere affiancati e di pari passo. Questa è la specifica visione didattica del maestro Hiroshi Tada, come Egli stesso ha avuto cura di spiegare e sviscerare in dettaglio nel corso di sei decenni di insegnamento in Europa. Il M° Tada tiene molto a questi aspetti. Mi ha più volte ribadito con parole piene di enfasi: “Ruta, mi raccomando, bisogna diffondere con cura e precisione il ki no renma!”. Questo è anche uno dei motivi che mi ha convinto a scrivere Aikido - La via della non-contrapposizione negli insegnamenti del maestro Hiroshi Tada. Si tratta di un testo che negli anni ho sempre desiderato compilare, ma la cui stesura e pubblicazione, soprattutto per pudore, ho sempre rinviato. Oggi ve lo presento nell'edizione preparata con cura da The Ran Network
L’Opa, il Nonno e l’Essenza dell’Aikido
di MARCO ALIPRANDINI - La figura del gladiatore, del cavaliere, del soldato, del samurai, dell’uchideshi di ieri non è sovrapponibile a nessuna figura di oggi. Il concetto attuale di efficacia è diventato completamente diverso, forse è diventato più sottile, più stratificato. Credo che nel nostro tempo non ci sia la necessità di un combattimento fisico, o per lo meno non sia la necessità più impellente. Oggi, e questo è nella radice stessa della parola aikido, c’è bisogno di ‘armonia’, di resilienza, di tolleranza, di gentilezza e di comprensione reciproca. Tratto da Il Dōjō, il libro realizzato da Marco Aliprandini con la visione multifocale di 23 colleghi insegnanti, quello di Marco sensei è il testo definitivo sul significato del nostro luogo di pratica
L’Indipendente
di UGO MONTEVECCHI - I tatami delle arti marziali sono pieni di allievi-copia del loro maestro, ma per fortuna ci sono delle notevoli eccezioni. Ugo Montevecchi, allievo diretto di Yoji Fujimoto sensei e suo assistente negli anni ’90 presso l’Aikikai Milano, ha da tempo dispiegato le ali e scelto una sua via indipendente. Responsabile di uno dei dojo maggiormente attivi dell’Aikido italiano e direttore tecnico dell’Aikikai San Marino, Montevecchi porta nella sua pratica e nelle sue parole un’energia e una schiettezza non comuni nel mondo del Budo. Eccovi in anteprima un estratto da "L'Indipendente - Intervista a Ugo Montevecchi", appena pubblicato da The Ran Network
Le Soggettività nell’Aikido
di GIANCLAUDIO MARIA VIANZONE - Molti “Maestri” occidentali nutrono l’errata convinzione che i principi etici e filosofici del Budo, fra cui è insito l'Aikido, possano mutarsi, così come le tecniche, in base alla propria soggettività. Il problema della soggettivizzazione, è strettamente legato al carattere “individualista” della società occidentale, oggi sempre più marcatamente, ma la visione cosmologica e Shinto-buddhista del popolo nipponico è invece attualmente palese nelle sue implicazioni antropo-socio-culturali. Non è una questione di “interpretazione” ma la preponderante esigenza di non confondere l’apparenza con l’essenza







