Tenchi : Testa Fra le Nuvole e Piedi nel Fango

di ELLIS AMDUR - Tra miti invincibili e pratiche reali, l’articolo “Tenchi: testa fra le nuvole e piedi nel fango” ci riporta al cuore del cammino marziale sotto la guida di Morihei Ueshiba: un maestro venerato, mitizzato, apparentemente sovrumano. Amdur rompe l’alone divino e ci ricorda che il dōjō non è un altare da osservare, ma un laboratorio in cui un essere umano — con dubbi, errori e umanità — cammina la via. Tratto dal libro “A Duello con O-sensei”, questo capitolo invita a guardare oltre l’icona e a prendere consapevolezza: ciò che conta non è la divinità, ma l’essere umano che pratica.

Tenchi : Tête dans les Nuages et Pieds dans la Boue

par ELLIS AMDUR - Quand je découvrais O-sensei pour la première fois, à travers sa description dans quelques livres et articles ainsi qu’avec les témoignages de mon professeur, et ami, Terry Dobson, je l’imaginais comme un guerrier-sage, un homme qui possédait des pouvoirs inexplicables. Les histoires étaient farfelues, allant de la télépathie jusqu’à la téléportation et l’évitement des balles. Comment pourrait-on apprendre quoi que ce soit des descriptions d’un tel homme ?

Il Pugile che Divenne Shihan: la Via Inquieta di Yoshio Kuroiwa

di ELLIS AMDUR - In questo capitolo tratto da "A Duello con O-Sensei" di Ellis Amdur, prende forma il ritratto vivido di Yoshio Kuroiwa, figura emblematica di una generazione irripetibile. Pugile nella giovinezza e poi praticante appassionato dell’Aikidō, Kuroiwa trasformò energia e inquietudine in una ricerca sincera, rifiutando perfino avanzamenti di grado pur di restare fedele al proprio spirito libero. L’articolo fa parte di una straordinaria galleria dedicata agli shihan dell’Aikikai Honbu Dōjō dei tempi d’oro, che Amdur ricostruisce grazie alla sua esperienza diretta quando quei maestri erano al culmine della loro forza. Un ritratto essenziale e potente, che suggerisce cosa significhi davvero vivere l’Aikidō con integrità.

Rubare la Tecnica

di ELLIS AMDUR - Qualsiasi esperto di scienza dello sport moderno rabbrividirebbe davanti alla metodologia didattica delle tradizioni classiche. Il metodo tradizionale è spesso indicato come waza o nusumu ("rubare la tecnica"). Potrebbe anche essere definito "apprendimento per osmosi"

L’Uso delle Armi nell’Allenamento di Aikido

di ELLIS AMDUR - In che modo la pratica delle armi contribuisce o inibisce gli scopi dell'Aikido? La natura essenziale di un'arma è che si tratta di un oggetto creato per fare del male agli altri: tagliare e squarciare la carne, spaccare le ossa, infliggere dolore, anche togliere la vita. Qualsiasi altro scopo, come l'uso dell'arma come emblema di potere o come mezzo di avanzamento spirituale, sono sviluppi secondari. Pertanto, la prima domanda: la tecnica delle armi in Aikidō è efficace come arte marziale da combattimento? E poi, se le tecniche dell'Aikido sono state create al servizio di uno scopo più elevato, lo studio delle armi favorisce la risoluzione del conflitto umano attraverso relazioni armoniose?