L’Aikido e le Life Skills: un cammino di crescita attraverso la pratica marziale

di SIMONE CHIERCHINI - Per dirla con Shakespeare, "the world is your oyster", il mondo è la vostra ostrica. Il mondo infatti offre infinite opportunità, ma per coglierle è necessario avere gli strumenti giusti: Il tesoro, la “perla”, non è lì ad aspettarci in bella vista: dobbiamo lavorare per trovarlo, saper aprire l’ostrica con intelligenza e determinazione. Anche se, in teoria, non ci sono limiti a ciò che possiamo fare o agli orizzonti che possiamo esplorare, perché dentro di noi risiedono tutte le potenzialità necessarie per affrontare la vita, tuttavia, tra il potenziale e la sua realizzazione esiste una distanza che non si colma automaticamente, ma richiede consapevolezza, disciplina e sviluppo personale.

È Judo Ogni Volta che Riuscite a Trarre Ordine dal Caos

di ALFREDO VISMARA - Il Judo come ormai siamo abituati a vederlo ha in realtà una struttura che ben pochi conoscono: è Il Judo Dimenticato. Si tratta di un patrimonio tecnico che, nel tempo, è finito cancellato o quasi dalla corsa per vincere una medaglia; è un'eredità culturale a cui Jigoro Kano, il fondatore del Judo Kodokan, ha creduto profondamente, dedicandogli la propria vita per insegnarla e trasmetterla.

L’Aikido È lo Studio dei Principi Fondamentali

GOZO SHIODA - "Non è importante come si utilizza ciascuna tecnica. Piuttosto, la chiave è scoprire il riai che esiste all’interno delle tecniche. Se non si capisce questo, in una situazione disperata le cose andranno male e poi diremo cose come: 'Lui non ha reagito nello stesso modo in cui le persone reagiscono durante la pratica, quindi la mia tecnica non ha funzionato'. Di conseguenza, daremo l’impressione che l’Aikido sia inefficace. Pertanto, conoscere le singole tecniche dell’Aikido non è ciò che ci porta a comprendere l’essenza dell’Aikido. Questa arriva solo quando comprendiamo appieno il riai." Tratto da Gozo Shioda: Aikido Shugyo - Armonia nello scontro, in parte biografia, in parte filosofia dell’allenamento, in parte raccolta di storie e informazioni su Morihei Ueshiba, questa opera fondamentale e profonda ripercorre le esperienze di formazione diretta di Shioda al fianco del Fondatore, il suo vissuto in tempo di guerra e gli anni trascorsi come direttore dello Yoshinkan.

Le Spade degli Eroi

CLAUDIO A. REGOLI - In Oriente e in Occidente il rapporto tra spada e guerriero è stato, fin dall’alto medioevo, fortissimo e indissolubile. In Giappone, tuttavia, il legame tra il Bushi e la spada divenne indissolubile, e la spada - anzi, le due spade, lunga e corta - divennero il simbolo essenziale della casta. La spada giapponese, forgiata con cura e arte da fabbri che si sottomettevano a purificazioni rituali prima di mettervi mano, è a un tempo perfetto strumento e opera d’arte. Il presente articolo è un estratto di La Spada Giapponese di Claudio A. Regoli, essenziale trattazione sull'arma nipponica per eccellenza

Une Approche Scientifique de l’Enseignement

JACQUES PAYET - « ( Ueshiba ) Sensei démontrait d'abord la technique que nous devions pratiquer, nous donnant simplement une idée des mouvements. En aucun cas il ne nous expliquait comment faire quelque chose. Quoi que nous fassions, Sensei se tenait à l'écart et se contentait de dire : Ah ! C'est bien ! C'était extrêmement frustrant, car nous n'avions aucune idée de ce qui était bon ! » Cette façon traditionnelle et idéale d'apprendre le Budo avait ses mérites, mais seuls quelques individus particulièrement doués pouvaient reconnaître immédiatement ce qui était important à reproduire fidèlement par rapport à ce qui a été montré ; pour la majorité des élèves, ils n'avaient aucune idée de ce qu'il fallait faire et ne pouvaient rien apprendre. C'est pourquoi, lorsqu'il a créé le Yoshinkan, Shioda Sensei a mis en place un programme logique de techniques et a adopté une approche scientifique de l'enseignement. Ce chapitre est extrait de " L'Uchideshi - Entretien avec Jacques Payet ". Payet Sensei était l'un des élèves occidentaux les plus proches de Gozo Shioda Sensei.

Il Dojo è una Dimora

di SILVANO D'ANTONIO - Che cosa è per voi il dojo? Mille praticanti, mille spiegazioni/sentimenti. In questo intervento - tratto da Il Dōjō, opera realizzata da Marco Aliprandini che include la visione multifocale di 23 colleghi insegnanti - sentiamo cosa rappresenta il dojo per Silvano D'Antonio, maestro di lungo corso dell'Aikikai d'Italia e pilastro dell'Aikido altoatesino

La Didattica del M° Hiroshi Tada

di FABRIZIO RUTA - Anche se all’inizio del proprio percorso aikidoistico si è giustamente più concentrati sull’apprendimento tecnico e sull’allenamento fisico, proseguendo nella pratica si è sempre più affascinati e attratti dall’aspetto invisibile nascosto; cresce l’interesse per la filosofia orientale, per i nessi tra pratica sul tatami e vita quotidiana, per gli aspetti spirituali della Via dell’aiki. Si finisce con il superare la dicotomia tra pratica interna ed esterna, fisica e mentale e si inizia a comprendere l’unità dell’Essere e a capire che i due aspetti devono procedere affiancati e di pari passo. Questa è la specifica visione didattica del maestro Hiroshi Tada, come Egli stesso ha avuto cura di spiegare e sviscerare in dettaglio nel corso di sei decenni di insegnamento in Europa. Il M° Tada tiene molto a questi aspetti. Mi ha più volte ribadito con parole piene di enfasi: “Ruta, mi raccomando, bisogna diffondere con cura e precisione il ki no renma!”. Questo è anche uno dei motivi che mi ha convinto a scrivere Aikido - La via della non-contrapposizione negli insegnamenti del maestro Hiroshi Tada. Si tratta di un testo che negli anni ho sempre desiderato compilare, ma la cui stesura e pubblicazione, soprattutto per pudore, ho sempre rinviato. Oggi ve lo presento nell'edizione preparata con cura da The Ran Network

Giorgio Oscari – Alla Corte di Morihiro Saito

di MICHELANGELO OSCARI - Il maestro Giorgio Oscari ha insegnato Aikido in Italia per 50 anni a oltre 6000 allievi. Il suo continuato impegno ne fa uno dei nostri insegnanti anziani di maggior rilievo, anche se il suo carattere riservato lo ha spesso tenuto lontano dai grandi palcoscenici. Oscari sensei fa parte del ristretto nucleo di uchideshi del maestro Morihiro Saito, di cui a tutt'oggi tramanda fedelmente e con grande rigore la pedagogia. Impariamo a conoscerlo meglio in questa intervista recentemente concessa ad Aikido Italia Network

L’Opa, il Nonno e l’Essenza dell’Aikido

di MARCO ALIPRANDINI - La figura del gladiatore, del cavaliere, del soldato, del samurai, dell’uchideshi di ieri non è sovrapponibile a nessuna figura di oggi. Il concetto attuale di efficacia è diventato completamente diverso, forse è diventato più sottile, più stratificato. Credo che nel nostro tempo non ci sia la necessità di un combattimento fisico, o per lo meno non sia la necessità più impellente. Oggi, e questo è nella radice stessa della parola aikido, c’è bisogno di ‘armonia’, di resilienza, di tolleranza, di gentilezza e di comprensione reciproca. Tratto da Il Dōjō, il libro realizzato da Marco Aliprandini con la visione multifocale di 23 colleghi insegnanti, quello di Marco sensei è il testo definitivo sul significato del nostro luogo di pratica

The Art of Peace?

by PETER BOYLAN - "I think there are a lot of fluffy unicorns and rainbows floating around some Aikido dojos, and they do not contribute anything positive to the training or the culture. Ueshiba did preach about Aikido being the “art of peace” and “unifying the world.” He was also a right-wing militarist from a Neo-Confucion culture. He would have had a great deal of difficulty wrapping his head around 21st-century Western ideas of what the art of peace means." In this extract from The Budo Bum - Interview with Peter Boylan, the author touches a very sensitive nerve of the Aikido community