Reinventing Aikido: Experimentation Over Technique-Collection

by JOHN BAILEY - One of the reasons Aikido is waning in popularity is that it’s becoming a ‘dead’ art. Most people won’t explore the Aikido universe creatively, so they can’t use creative methods to teach. I recommend to everyone I share with to do quality experimentation – to make a reasonable investment in a method, and to see what the outcomes of that are for their context. This article is an extract from the "Innovator - Interview with John Bailey", a booklet full of ideas and suggestions about how to develop creativity in our daily Aikido practice

Lo Spiritualismo nell’Aikido e lo Shugyo

di JACQUES PAYET - Interi sistemi di Aikido si reggono sullo "spiritualismo" ad esso inerente e sulle relative forme di pratica promulgate dalle associazioni di riferimento. Gozo Shioda e il suo Yoshinkan percorrono una strada differente, lo Shugyo, un cammino personale, unico e irripetibile, scoperto autonomamente dall'individuo che paga il prezzo di una pratica severa. Jacques Payet, allievo storico di Shioda sensei, ci parla di quanto sopra in un capitolo tratto da "L'Uchideshi - Intervista a Jacques Payet", il suo libro-intervista recentemente edito da Aikido Italia Network Publishing

Maria Beatrice Toro Intervista Marco Aliprandini

di M. BEATRICE TORO E MARCO ALIPRANDINI - La parola giapponese fushime significa “punto di svolta”, e dentro a questo ideogramma c’è stilizzato il bambù. I nodi di questa pianta sono come delle ferite dentro alla corteccia, ferite che però le permettono di crescere. Secondo alcuni maestri giapponesi di spada, essi rappresentano i punti di svolta nella nostra esistenza: alcuni nodi esistenziali sono quello che ci permette di vivere e andare oltre

What Is the Purpose of War?

by ANDRÉ COGNARD - We often condemn war as humanity’s greatest evil — yet, across centuries, we’ve never managed to replace it as our ultimate response to conflict. This thought-provoking essay, taken from André Cognard’s book Living Without Enemy, exposes the paradox at the heart of war: despite the pain and destruction it brings, humankind keeps returning to it, perhaps seeking within its chaos something deeper — order, identity, even truth. Through historical insight and philosophical reflection, Cognard explores the uneasy bond between violence, power, and the human longing for meaning, ultimately asking: what is war truly the enemy of?

La Scherma Jonica

di MAURIZIO MALTESE - Lo studio delle armi da taglio nostrane e la cultura relativa sono stati in passato avvolti da una valutazione moralistica e negativa che solo la popolarizzazione delle arti classiche della scherma giapponese e del Sud-est asiatico ha sembrato parzialmente attenuare. Tratto da "Il Professore - Intervista a Maurizio Maltese", questo capitolo racconta degli sforzi di Maltese per ricostruire le tecniche di quella che lui chiama la Scherma Jonica e il suo retroterra culturale, quello del meridione della penisola pre-unità d'Italia

Organizzare il Corpo per il Budo

di PETER BOYLAN - Nel saggio Organizzare il corpo per il Budō, Peter Boylan riflette su come la vera essenza delle arti marziali non risieda nelle tecniche o nei kata, ma nella capacità di strutturare correttamente corpo e mente. L’autore analizza il concetto di “organizzazione corporea” come fondamento di ogni scuola tradizionale, distinguendo tra la postura rigida dell’agonismo moderno e la flessibilità vitale richiesta dal budō classico. Attraverso esempi concreti e un linguaggio diretto, invita a ripensare l’allenamento come un processo di costruzione interiore, più che di accumulo tecnico.

Hideki Hosokawa – Il Percorso Marziale

di PAOLO BOTTONI - In questo ritratto intenso e sincero, il maestro Hideki Hosokawa emerge attraverso un percorso marziale che attraversa decenni: dal jūdō dell’infanzia alle tradizioni della spada, fino alla sfida di dare identità all’Aikidō in Italia. La sua storia non è quella di un semplice tecnico, ma di un ricercatore silenzioso, determinato a unire rigore antico e visione moderna. Ne emerge un’immagine della via marziale che trascende la dimensione puramente fisica e mette al centro dedizione, trasmissione umana e la costruzione paziente di una pratica viva, radicata e significativa.

Intervista a Tada Hiroshi: Una Vita Trascorsa a Coltivare il Ki

di GUILLAUME ERARD - Tada Hiroshi Shihan è uno degli ultimi allievi viventi di O'Sensei Ueshiba Morihei. Ha insegnato ad alcuni dei più grandi insegnanti in attività, sia in Giappone che all'estero. Tada Shihan attualmente detiene il grado di 9° Dan, il che lo rende l'istruttore di grado più alto nella gerarchia dell'Hombu Dojo. Tada Shihan è noto per lo straordinario dinamismo delle sue dimostrazioni anche se ha superato gli 80 anni [2017]. Con l'aiuto di un suo allievo di lunga data, Fabio Gygi, abbiamo deciso di chiedergli lumi a proposito del suo passato e dei concetti fisici e psicologici su cui basa il suo insegnamento nel corso dei suoi numerosi seminari annuali