The Feeling of Aikido – Interview with Seijuro Masuda

by SIMONE CHIERCHINI - Aikido Italia Network is glad to present the English version of this interview with Masuda Seijuro Shihan, 8th Dan Aikikai Hombu Dojo. The interview was realised by Simone Chierchini and published for the first time in 1989 by “Aikido”, the official magazine of the Italian Aikikai

Il Maestro Yokota Yoshiaki: “Issatsu no Shunkan”

di RIONNE "FUJIWARA" MCAVOY - Il maestro Yokota Yoshiaki, 8° dan Aikikai, a mio parere dovrebbe essere uno degli shihan di Aikido più famosi al mondo, in compagnia di grandi nomi come Yamada e Chiba, Tada e Tamura. Ai miei occhi, è il meglio del meglio, ma fino a un fatidico giorno del 2008 non avevo mai sentito parlare di lui, nonostante all'epoca avessi vissuto e praticato in Giappone per sei anni. A dire il vero, Yokota Sensei mi ha salvato dall'abbandonare l'Aikido. Non ho mai smesso nulla prima in vita mia, ma poco prima di incontrare Sensei ero davvero deluso rispetto a dove mi stava portando l'Aikido

Yokota Yoshiaki: “Issatsu no Shunkan”

BY RIONNE "FUJIWARA" MCAVOY - Yokota Yoshiaki sensei, 8th dan Aikikai, should be one of the world's most renowned aikido shihan, up there with great names like Yamada and Chiba, Tada and Tamura. In my eyes, he is the best of the best, but until one fateful day in 2008, I had never heard of him, despite having lived and trained in Japan for six years at the time. Truth be told, Yokota Sensei saved me from quitting Aikido. I've never quit anything before in my life, but around the time right before I met sensei, I was very disillusioned with where Aikido was taking me

Tra l’Ortodossia della Tradizione e lo Sviluppo della Personalità

di CARLO CAPRINO - Nel panorama attuale delle Arti spiccano due tendenze, divergenti tra loro nei fini da raggiungere e nei mezzi per ottenerli. Entrambe si basano su principi sostanzialmente condivisibili, che però talvolta giungono a delle esasperazioni al limite del fanatismo più cieco o dell’ipocrisia più egoista

La Storia del 10° Dan in Aikido

di SIMONE CHIERCHINI - Il picco di qualsiasi arte del Budo, ricevere il 10° Dan è l'equivalente di entrare nell'Olimpo del Budo, dove solo gli dei delle arti marziali possono soggiornare. Vediamo insieme qual è la storia del 10° Dan in Aikido

The Story of 10th Dan in Aikido

by SIMONE CHIERCHINI - The peak of any art in Budo, receiving the 10th Dan is the equivalent of entering Budo heaven, where only the gods of martial arts are allowed to float. Let's see together what is the story of 10th Dan in Aikido

Gli Ultimi Anni di O’Sensei

di GAKU HOMMA - "Oggi ci sono in giro molte persone che non erano associate al Fondatore mentre lui era in vita, che ne parlano come se gli fossero state molto vicine. Costoro si vantano del tempo da loro trascorso con lui basandosi su informazioni provenienti da biografie di vario genere; informazioni, queste, che hanno poca somiglianza con l'effettiva verità". Queste e molte altre rivelazioni sugli anni finali di Morihei Ueshiba hanno reso Gaku Homma, ultimo uchideshi di O'Sensei a Iwama, un personaggio "indigeribile" dall'establishment dell'Aikido mondiale

Yoji Fujimoto: Dalle Ciliegie al Palalido

di GIGI BORGOMANERI -Riproponiamo questa fresca e rilassata intervista a Yoji Fujimoto sensei, originariamente pubblicata da "Aikido", dell'Aikikai d'Italia nel 1991, in cui si fotografa perfettamente il carattere gioviale e spontaneo del maestro, quel carattere che lo ha fatto amare da schiere di allievi 

Lettera di Dimissioni di Koichi Tohei dall’Aikikai Hombu Dojo

di KOICHI TOHEI - Un eccezionale documento che rivela i motivi della fuoriuscita di Koichi Tohei dall'Aikikai Hombu Dojo e che dimostra ancora una volta - se ce ne fosse bisogno - che l'aiki-politica nel suo senso più deteriore non è un prodotto di scarto tutto italiano, ma si annida anche nelle pieghe più riposte della casa madre

Cchiù Pilu e Kyù Dan Per Tutti!!

di CARLO COCORULLO - È la solita provocazione di Carlo Cocorullo, oppure qualche ragione in questo diluvio di proiezioni numeriche c'è? Anche se le cifre fossero fuori asse del 75%, rimane il fatto che sui tatami italiani ormai abbiamo quasi più professori emeriti che studenti e nonostante il fatto che sono anni che ci sgoliamo nel richiedere una politica comune di promozione della disciplina, nulla si muove, a parte le promozioni a pioggia dei vecchi insegnanti. Nel frattempo i principianti latitano e i seminari sono semideserti o sembrano un raduno di reduci. Continuiamo a farci del male, ognuno re del suo angoletto...