Aikido in Azione – Combattere con l’Essenza dell’Amore

di TERRY DOBSON - La storia che segue fornisce un'illuminante e commovente prospettiva sul ruolo delle arti marziali. Scritta da Terry Dobson, che nel 1959, durante una visita a Tokyo, assistette ad una dimostrazione di Aikido in una base militare americana a Yokohama. Sei mesi dopo riuscì a entrare come uchi-deshi presso l'Aikikai Hombu Dojo, e vi rimase come tale fino al 1964. E' stato uno dei soli due non-giapponesi a godere di questo privilegio durante quel periodo iniziale assieme ad André Nocquet

Hirosawa Sensei e l’Aikido di Iwama

di AMIR REZA NAJJARI GARCIA - “Essere uno con l'universo ed avere una mente ed un anima totalmente pure per poter trasmettere un messaggio di pace al resto dell'umanità”. Questa la missione che il fondatore dell'aikidō assegnò a questo sorridente uomo di 72 anni prima di morire. O-Sensei l'aveva scelto come unico allievo a cui aveva fatto dono di queste conoscenze spirituali in quanto, secondo il fondatore, Hirosawa sensei era l'unico che credeva veramente e con purezza ai Kami

Conversazione Con Morihiro Saito

di LORENZO TRAINELLI - Durante lo scorso stage tenuto a Torino da Morihiro Saito Sensei (1990 NdR), abbiamo approfittato della cordialità e della disponibilità del Maestro che ci ha concesso questa lunga intervista. Ringraziamo, oltre il Maestro Saito, Paolo Corallini per la gentile collaborazione, Sonoko Tanaka per l’indispensabile traduzione all’atto dell’intervista e la signora Yoko Raggi per l’assistenza durante il lavoro di trascrizione

Il Ruolo dell’Uke nell’Aikido

di DANIEL LECLERC - Uke, quello che cade nella pratica dell’Aikido, opposto a Tori, colui che esegue la tecnica, gioca un ruolo essenziale nella didattica marziale in generale e giapponese in particolare, perlomeno per quanto riguarda le discipline che insegnano le forme di combattimento faccia a faccia (corpo a corpo). Il bersaglio non ha meno valore nel Kyudo, per esempio, però non ci sono gli stessi criteri. Questo ruolo è spesso misconosciuto o mal compreso, a volte screditato, da molti praticanti in particolare a causa della funzione passiva che gli attribuiamo ingiustamente

Yamada Ricorda Nobuyoshi Tamura Shihan

di YOSHIMITSU YAMADA - Un toccante ricordo di Nobuyoshi Tamura Sensei, scomparso nel mese di luglio dello scorso anno [2010], fu scritto allora dal collega di mille battaglie Yoshimitsu Yamada Sensei. Un documento di grande valore e profonda emozione da condividere fra i veri amanti della nostra disciplina

Il Compagno di Allenamento

di MARCO MARINI - Nell’Aikido, ma possiamo estendere l’osservazione anche a altre Arti Marziali e Sport da Combattimento – apprendiamo la maggior parte delle cose grazie alla pratica con un compagno di allenamento, un training partner. È un ruolo sostanzialmente comprensibile da tutti già ad una prima lettura, eppure è importante e fondamentale per i progressi d’ognuno di noi. Infatti, nonostante la semplicità apparente, tale ruolo è ben più complicato e pieno di valori di quanto possa sembrare

Tai No Henko: L’Arco che si Flette

di RENATO VISENTINI - L’esecuzione di Tai no henko, fra gli esercizi di preparazione nel Tai so, è di fondamentale importanza nella scuola di Iwama e, in accordo con il pensiero dei Maestri di fama internazionale che praticano questo stile, sono del parere che questo esercizio rappresenti qualcosa di unico nella pratica dell’Aikido

L’Intervista a Morihei Ueshiba del 1957

Presumibilmente nel 1957, Morihei Ueshiba rilasciò una lunga intervista a due cronisti giapponesi, di cui non ci sono pervenuti i nomi. All'intervista prese parte anche il figlio Kisshomaru, che riportò poi il testo dell'intervista nel suo libro "Aikido", pubblicato a Tokyo da Kawado proprio nel 1957. L'originale traduzione dal giapponese è di Stanley Pranin e Katsuaki Terasawa

Violencia y Narcisismo en el Tatami

por RENATO FILIPPIN - Hace como unos 15 o 20 años leí un artículo escrito por Ellis Amdur que me ayudó a no sentirme tan solo con la idea de que en el Aikido existen dos tendencias peligrosas: Por un lado una cierta inclinación hacia la violencia, y por el otro una sutil forma de narcisismo