A Proposito delle Idee di Platone…

Circa un mese fa AIN ha pubblicato l'editoriale di Simone Chierchini Le “Idee” di Platone e il Taisabaki del Gambero, cui oggi fa seguito (come ormai da tradizione) il puntuale contrappunto di Angelo Armano sul medesimo tema, ma anche assai oltre... di ANGELO ARMANO Caro Simone, possiamo anche abolirlo questo titolo, perché a molti “duri e… Continua a leggere A Proposito delle Idee di Platone…

Le “Idee” di Platone e il Taisabaki del Gambero

di SIMONE CHIERCHINI - Sono debitore a Maurizio Valle dello spunto che vi riporto qui di seguito, integralmente, tratto da una discussione sulla pagina Facebook di Aikido Italia Network. A me ha aiutato a chiarire un paio di cose importanti rispetto alla MIA pratica. Vi riporto le mie riflessioni conseguenti come ulteriore stimolo, non perché voglia fare da portabandiera di un particolare gruppo, stile o insegnante di Aikido, ma allo scopo di contribuire alla comprensione di una delle questioni più dibattute e controverse della storia della nostra disciplina

L’Aikido e la Risoluzione dei Conflitti

di CLAUDIO PIPITONE - Nell'Aikido trova piena applicazione il tipico concetto orientale del principio di non resistenza nella sua più alta espressione, il quale esprime esattamente il concetto opposto del noto principio occidentale frangar, non flectar. È importante però evidenziare come il concetto di non resistenza non significhi restare imbelli nei confronti di un ipotetico avversario; significa invece che la scelta fondamentale e prioritaria fra tutte le opzioni possibili volte alla risoluzione di un conflitto, consiste innanzi tutto nella ricerca della massima conservazione della propria integrità fisica, la quale è possibile solamente quando ci si faccia scivolare di dosso il peso del conflitto senza subire le conseguenze che derivano dalla contrapposizione forza contro forza.

Difesa Personale nell’Aikido

di CLAUDIO PIPITONE - Questo articolo di Claudio Pipitone vuole sfatare il concetto spesso sbandierato dai praticanti di altre arti marziali, secondo cui "la miglior difesa è l'attacco, per poter colpire per primi". Essi sono convinti che la difesa della persona si realizzi esclusivamente attraverso l'offesa fisica dell'altra persona, al fine di ridurla all'impotenza fisica di agire, e ritengono che questa sia la condizione necessaria alla vittoria nella risoluzione di un conflitto fisico. Queste persone non riescono a concepire l'impostazione aikidoistica secondo cui vincere significa invece "non prenderle anche a costo di rinunciare a darle", e non riescono quindi a capacitarsi come l'Aikido abbia come priorità pratica e concreta quella di evitare i colpi eventualmente indirizzati verso l'aikidoista, piuttosto che infliggere prioritariamente dei colpi all'avversario.