Cosa È Uke e Cosa È Tori?

di SERGIO CAVAGLIANO - Cos’è Uke e cos’è Tori? Siamo abituati a considerare questi ruoli come due persone che si confrontano su un piano di dialettica fisica. Si potrebbe ampliare un po’ di più questa idea considerandoli piuttosto come se fossero dei modi di pensare 

Biografia di Morihiro Saito

di PAOLO N. CORALLINI - Tratta dal libro "Iwama Ryu Aikido" di Paolo N. Corallini, edito da Sperling & Kupfer nel 1999, la seguente biografia di Morihiro Saito è possibilmente una delle migliori presentazioni in lingua italiana della vita del leggendario custode dell'Aiki Jinja di Iwama. La riproponiamo su Aikido Italia Network grazie alla gentile concessione dell'autore

Aikido: “L’Arte di Interpretare il Gesto”

di MAURIZIO SABOT - Quindi Uke è un soggetto vivo, attivo, stimolante e stimolato (nella sua lotta contro il sé) che, sinceramente, sa motivare, controllare e garantire la crescita di Tori e la sua stessa. Sente, accetta gli errori dell'altro come parte di sé. E' capace di  guidarlo ad una crescita spontanea, non avvilente, proficua per entrambi. Uke controlla il proprio Ego, la propria narcisistica inclinazione alla violenza e Tori impara attraverso la tecnica ad "armonizzare il conflitto": Takemusu [武産]

Hideo Hirosawa, Sensei Illuminato o Fenomeno da Baraccone?

di ANGELO ARMANO - L’idea che ho del lavoro del cronista è quella che occorra fornire il resoconto più obiettivo degli avvenimenti, in modo da consentire ad ognuno di apprendere e valutare secondo la propria inclinazione. So già che nel parlare del maestro Hirosawa, non mi sarà possibile, in quanto il mio sentire aleggerà inevitabilmente tra le cose che dico. Rinunciando consapevolmente ad una obiettività dal sapore di positivismo scientifico, pur sforzandomi di attenermi ai fatti, quel che posso fare meglio è di serbarmi fedele a me stesso

La Pratica: Cercare la Via a Piedi Nudi

di RENATO VISENTINI - Praticare Aikido significa immergersi completamente offrendo ciò che si conosce e lasciandosi guidare dagli insegnamenti del Maestro. Affrontando serenamente sia i momenti in cui l’Aikido lascia intravedere ampi orizzonti luminosi sia i lunghi periodi in cui il corpo sembra dissociato dalla mente e in disarmonia con il mondo intero, la pratica sul tatami diventa il momento di apprendimento, incontro e confronto con gli altri praticanti. L’allievo è di fronte al Maestro

Gentile Appunto a “Paganini non Ripete”

di ANGELO ARMANO - Questo scritto di Angelo Armano ci è giunto sotto forma di commento a Doshu Kisshomaru ha cambiato l’Aikido del Fondatore e si presenta come equilibrato contrappunto alle tesi di Claudio Pipitone in Paganini non ripete. O Sensei era troppo difficile e oscuro per i comuni mortali?

Paganini Non Ripete

di CLAUDIO PIPITONE - Arrivato sotto forma di commento al documento Doshu Kisshomaru ha cambiato l'Aikido del Fondatore, questo scritto di Claudio Pipitone merita spazio nelle colonne principali di AIN, perché sintetizza a perfezione il pensiero di molti sull'argomento, anche se probabilmente non lo affronta in modo esaustivo

Aikido in Azione – Combattere con l’Essenza dell’Amore

di TERRY DOBSON - La storia che segue fornisce un'illuminante e commovente prospettiva sul ruolo delle arti marziali. Scritta da Terry Dobson, che nel 1959, durante una visita a Tokyo, assistette ad una dimostrazione di Aikido in una base militare americana a Yokohama. Sei mesi dopo riuscì a entrare come uchi-deshi presso l'Aikikai Hombu Dojo, e vi rimase come tale fino al 1964. E' stato uno dei soli due non-giapponesi a godere di questo privilegio durante quel periodo iniziale assieme ad André Nocquet