Aikido in Australia

di CLAUDIO BASCHETTI - Riprendere l'Aikido dopo trentacinque anni di sosta è forse cosa non facile, ma se lo si fa, vuol dire che qualcosa è rimasto intrappolato nel cuore e nella mente e aspettava solo di esserne tirato fuori esattamente come il genio esce fuori dalla lampada grazie ad un desiderio. Ed è cio che è successo allo scrivente.

1942 – La “Vera Dimostrazione”

di SIMONE CHIERCHINI - La famosa/famigerata "True Demonstration" si tenne in Manciuria durante l'estate del 1942. L'occasione fu il 10º Anniversario della Fondazione del Manchukuo, il governo fantoccio giapponese della Manciuria, retto da Pu Yi, "l'Ultimo Imperatore" di Bertolucciana memoria

Illusionista o Demistificatore?

di DANIEL LECLERC - Durante il periodo estivo, quando l'attività preferita è il "dolce farniente", il caso mi ha regalato un film che non avrei mai pensato di guardare in altre circostanze. Si intitola: "Magic in the Moonlight", scritto e diretto da Woody Allen. Succintamente, narra dell'incontro (che finirà con una bella storia d'amore) tra un famoso illusionista/prestigiatore e una sensitiva/medium. Lui viene chiamato per smascherare lei che sta turlupinando una ricca famiglia inglese in villeggiatura sulla Costa Azzura negli anni trenta. Chi, in effetti, meglio di un illusionista può smascherarne un altro?

Come Nacque il Termine “Aikido” e Perché

di SIMONE CHIERCHINI - L'aikidoka medio è convinto che la parola "Aikido" sia stata creata da Morihei Ueshiba o dall'Aikikai Foundation per designare l'insieme delle tecniche codificate dal Fondatore stesso. Esiste tuttavia una testimonianza diretta che sembra dimostrare in modo inequivocabile che le cose avvennero diversamente: gli allievi dello Ueshiba ryu si sarebbero piuttosto "appropriati" - grazie al successo del loro stile - di un vocabolo che era stato coniato appositamente per fare da ombrello a una varietà di stili diversi con origini comuni. Questo fatto getta una luce nuova e interessante su come anche oggi bisognerebbe approcciarsi al mondo dell'Aikido

Corsi e Ricorsi Isterici

di RINO BONANNO - Ormai sono un anziano giovane, come si direbbe adesso, ed avendo passato buona parte della mia vita a fare Aikido - dai diciannove anni ai sessantatré - soprattutto nell’associazione che mi ha accolto ed in cui mi riconosco, l’Aikikai d’Italia, a volte mi viene da ridere di cuore nel guardare le dinamiche delle generazioni che si susseguono di volta in volta sui tatami della conoscenza ed armonia

Cchiù Pilu e Kyù Dan Per Tutti!!

di CARLO COCORULLO - È la solita provocazione di Carlo Cocorullo, oppure qualche ragione in questo diluvio di proiezioni numeriche c'è? Anche se le cifre fossero fuori asse del 75%, rimane il fatto che sui tatami italiani ormai abbiamo quasi più professori emeriti che studenti e nonostante il fatto che sono anni che ci sgoliamo nel richiedere una politica comune di promozione della disciplina, nulla si muove, a parte le promozioni a pioggia dei vecchi insegnanti. Nel frattempo i principianti latitano e i seminari sono semideserti o sembrano un raduno di reduci. Continuiamo a farci del male, ognuno re del suo angoletto...

Domande Radicali

di ANGELO ARMANO - Lo sostengo da sempre, dobbiamo farci domande radicali, altrimenti ad una disciplina senza spirito di competizione si sostituirà, come di fatto avviene, una competizione senza spirito. Rispetto all'affermazione fatta tanti anni fa dal maestro Tada: “L'Aikido è un grande piatto dove ognuno prende ciò che vuole”, io invece contrapporrei, in maniera ritengo più aderente alla pura fenomenica corrente: “L'Aikido è un grande piatto dove ognuno mette ciò che vuole”. Basta che conti...