Dove Sta Andando l’Aikido?

di LUIGI CARNIEL - Nello sviluppo dell'Aikido contemporaneo "vedo lo specchio della società odierna in cui la violenza deve essere bandita, scacciata ovunque, sia verbalmente (attraverso il politicamente corretto) sia attraverso i comportamenti. Distorciamo persino i testi in modo che i nostri cari bambini non imparino la violenza. Per mancanza di coraggio, ci indulgiamo in questa ‘harmony-light’ che, inserita in seno all’aikidō, lo fa presentare come un’arte marziale pacifica. In questo modo si è convinti di praticare un budō non violento. Così però si dimentica che l’Uomo è violento per natura, e che anche la cosiddetta ‘non violenza’ è, nei fatti, violenta essa stessa"

L’Aikido e il Randori Incompleto

di ADRIANO AMARI - Per poter camminare nella pienezza del “Jutsu” bisogna accumulare gli elementi necessari per comprendere attraverso questo il “Dō”, o varietà del divenire, e il proprio posto in esso. Purtroppo, la maggioranza dei corsi d’Aikidō si ferma alla fase iniziale del primo gradino, credendo in una visione supposta olistica della pratica e in un falso concetto di inesistente “neutralizzazione della violenza e ristabilimento dell’armonia”

Reinventing Aikido: Experimentation Over Technique-Collection

by JOHN BAILEY - One of the reasons Aikido is waning in popularity is that it’s becoming a ‘dead’ art. Most people won’t explore the Aikido universe creatively, so they can’t use creative methods to teach. I recommend to everyone I share with to do quality experimentation – to make a reasonable investment in a method, and to see what the outcomes of that are for their context. This article is an extract from the "Innovator - Interview with John Bailey", a booklet full of ideas and suggestions about how to develop creativity in our daily Aikido practice

Lo Spiritualismo nell’Aikido e lo Shugyo

di JACQUES PAYET - Interi sistemi di Aikido si reggono sullo "spiritualismo" ad esso inerente e sulle relative forme di pratica promulgate dalle associazioni di riferimento. Gozo Shioda e il suo Yoshinkan percorrono una strada differente, lo Shugyo, un cammino personale, unico e irripetibile, scoperto autonomamente dall'individuo che paga il prezzo di una pratica severa. Jacques Payet, allievo storico di Shioda sensei, ci parla di quanto sopra in un capitolo tratto da "L'Uchideshi - Intervista a Jacques Payet", il suo libro-intervista recentemente edito da Aikido Italia Network Publishing

Hideki Hosokawa – Il Percorso Marziale

di PAOLO BOTTONI - In questo ritratto intenso e sincero, il maestro Hideki Hosokawa emerge attraverso un percorso marziale che attraversa decenni: dal jūdō dell’infanzia alle tradizioni della spada, fino alla sfida di dare identità all’Aikidō in Italia. La sua storia non è quella di un semplice tecnico, ma di un ricercatore silenzioso, determinato a unire rigore antico e visione moderna. Ne emerge un’immagine della via marziale che trascende la dimensione puramente fisica e mette al centro dedizione, trasmissione umana e la costruzione paziente di una pratica viva, radicata e significativa.

A Cosa NON Serve l’Aikido

di MARCO RUBATTO - La mente umana è affascinante. Il nostro pensiero infatti è incapace di realizzare linearmente una negazione: necessità di pensare alla frase in modo affermativo e solo in un secondo tempo di negarla. Vogliamo provare a identificare assieme a cosa NON serve l’Aikidō? In anteprima vi presentiamo questo capitolo tratto da "Il Riformatore - A Proposito di Marco Rubatto", libro nel quale Rubatto, oltre a trattare una serie di argomenti centrali e attualissimi rispetto al corrente sviluppo dell'Aikido nazionale e non, si leva anche diversi sassolini dalla scarpa

Memorial Savegnago 2022

di ANTONIO ALBANESE - Oggi è l'anniversario della morte del maestro Giampietro Savegnago, che ci ha lasciato il 3 Marzo del 2013 all'età di 59 anni. Ho provato molte volte a scrivere qualcosa per ricordarlo, ma affioravano solo ricordi dolorosi legati al periodo finale della sua esistenza pregni di sofferenza. Così sforzandomi voglio darvi alcune visioni del maestro Savegnago secondo una mia interpretazione

Tenchi : Testa Fra le Nuvole e Piedi nel Fango

di ELLIS AMDUR - Tra miti invincibili e pratiche reali, l’articolo “Tenchi: testa fra le nuvole e piedi nel fango” ci riporta al cuore del cammino marziale sotto la guida di Morihei Ueshiba: un maestro venerato, mitizzato, apparentemente sovrumano. Amdur rompe l’alone divino e ci ricorda che il dōjō non è un altare da osservare, ma un laboratorio in cui un essere umano — con dubbi, errori e umanità — cammina la via. Tratto dal libro “A Duello con O-sensei”, questo capitolo invita a guardare oltre l’icona e a prendere consapevolezza: ciò che conta non è la divinità, ma l’essere umano che pratica.

Lo Stile di Allenamento all’Aikikai Hombu Dōjō

di FRANCESCO RE - Non si tratta solo di una questione di ritmo superiore, maggiore fisicità e atteggiamento mentale più focalizzato. La metodologia di studio presso l'Aikikai Hombu Dojo di Tokyo è diversa: il praticante è "solo" con i suoi problemi di crescita e deve sforzarsi di scoprire da sé le connessioni che regolano la pratica. A meno che non abbia un senpai pronto a decodificare il messaggio. Tratto da "L'Allievo - Intervista a Francesco Re", vi proponiamo questo fresco ritratto delle difficoltà che un giovane praticante italiano ha dovuto affrontare per integrarsi all'Hombu Dojo