Tenchi : Testa Fra le Nuvole e Piedi nel Fango

di ELLIS AMDUR - Tra miti invincibili e pratiche reali, l’articolo “Tenchi: testa fra le nuvole e piedi nel fango” ci riporta al cuore del cammino marziale sotto la guida di Morihei Ueshiba: un maestro venerato, mitizzato, apparentemente sovrumano. Amdur rompe l’alone divino e ci ricorda che il dōjō non è un altare da osservare, ma un laboratorio in cui un essere umano — con dubbi, errori e umanità — cammina la via. Tratto dal libro “A Duello con O-sensei”, questo capitolo invita a guardare oltre l’icona e a prendere consapevolezza: ciò che conta non è la divinità, ma l’essere umano che pratica.

Tenchi : Tête dans les Nuages et Pieds dans la Boue

par ELLIS AMDUR - Quand je découvrais O-sensei pour la première fois, à travers sa description dans quelques livres et articles ainsi qu’avec les témoignages de mon professeur, et ami, Terry Dobson, je l’imaginais comme un guerrier-sage, un homme qui possédait des pouvoirs inexplicables. Les histoires étaient farfelues, allant de la télépathie jusqu’à la téléportation et l’évitement des balles. Comment pourrait-on apprendre quoi que ce soit des descriptions d’un tel homme ?

Il Pugile che Divenne Shihan: la Via Inquieta di Yoshio Kuroiwa

di ELLIS AMDUR - In questo capitolo tratto da "A Duello con O-Sensei" di Ellis Amdur, prende forma il ritratto vivido di Yoshio Kuroiwa, figura emblematica di una generazione irripetibile. Pugile nella giovinezza e poi praticante appassionato dell’Aikidō, Kuroiwa trasformò energia e inquietudine in una ricerca sincera, rifiutando perfino avanzamenti di grado pur di restare fedele al proprio spirito libero. L’articolo fa parte di una straordinaria galleria dedicata agli shihan dell’Aikikai Honbu Dōjō dei tempi d’oro, che Amdur ricostruisce grazie alla sua esperienza diretta quando quei maestri erano al culmine della loro forza. Un ritratto essenziale e potente, che suggerisce cosa significhi davvero vivere l’Aikidō con integrità.

The Phenomenologist – Interview with Ellis Amdur

by SIMONE CHIERCHINI - Ellis Amdur is a renowned martial arts researcher and a teacher in two different surviving Koryu. His books on Aikido and Budo are considered unique in that he uses his personal, often shocking or outrageous, experiences as illustrations of the principles he writes about, but he is also backed by solid research and experience in the field. "The Phenomenologist" is no exception: it is a distillation of Ellis Amdur's thoughts, insights and opinions on Aikido and Budo. "The Phenomenologist" has achieved considerable success in its Italian version, also published by Aikido Italia Network Publishing. Here you can read an excerpt of the book, which can be ordered in its full version on amazon.com in both paper and Kindle format

L’Influenza dei Maestri Cinesi sulla Tecnica di O-sensei

di GUILLAUME ERARD - I lettori mi pongono regolarmente domande a proposito dell'influenza delle arti marziali cinesi sulla tecnica di O'Sensei. Su questo argomento, così come su altre improbabili teorie, la mia posizione predefinita è che affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie e di solito non elaboro ulteriormente. La decisione di scrivere un articolo che affrontasse la domanda si è concretizzata quando, alla fine di uno dei miei seminari parigini, i praticanti mi hanno offerto un libro intitolato " Le Rituel du Dragon". L'autore, Georges Charles, è uno dei pionieri delle arti marziali cinesi in Francia e il suo libro, che torna alla fonte delle arti marziali cinesi interne, offre una lettura molto interessante. Tuttavia, nonostante i suoi numerosi meriti, devo ammettere che ho alcune obiezioni riguardo a un passaggio in cui Georges Charles spiega che Ueshiba Morihei, il fondatore dell'Aikido, derivò la sua incredibile tecnica e la sua padronanza del ki non dalla sua formazione nel budo giapponese, ma dall'insegnamento che potrebbe aver ricevuto da grandi maestri cinesi. Georges Charles si spinge oltre affermando l'esistenza di una sorta di cospirazione volta a negare questa eredità

Rubare la Tecnica

di ELLIS AMDUR - Qualsiasi esperto di scienza dello sport moderno rabbrividirebbe davanti alla metodologia didattica delle tradizioni classiche. Il metodo tradizionale è spesso indicato come waza o nusumu ("rubare la tecnica"). Potrebbe anche essere definito "apprendimento per osmosi"

L’Insostenibile Leggerezza dell’AiKi-Do

di PASQUALE MAZZOTTA - Traendo spunto da un recente articolo di Ellis Amdur, pubblicato in traduzione da Aikido Italia Network, abbiamo chiesto a Pasquale Mazzotta, fine polemista e ricercatore delle arti del Budo e non solo, di darci una sua opinione sulla dubbia rappresentazione del conflitto nella pratica dell'Aikido e sul supposto senso di armonia che ne consegue

L’Uso delle Armi nell’Allenamento di Aikido

di ELLIS AMDUR - In che modo la pratica delle armi contribuisce o inibisce gli scopi dell'Aikido? La natura essenziale di un'arma è che si tratta di un oggetto creato per fare del male agli altri: tagliare e squarciare la carne, spaccare le ossa, infliggere dolore, anche togliere la vita. Qualsiasi altro scopo, come l'uso dell'arma come emblema di potere o come mezzo di avanzamento spirituale, sono sviluppi secondari. Pertanto, la prima domanda: la tecnica delle armi in Aikidō è efficace come arte marziale da combattimento? E poi, se le tecniche dell'Aikido sono state create al servizio di uno scopo più elevato, lo studio delle armi favorisce la risoluzione del conflitto umano attraverso relazioni armoniose?

L’Origine e lo Scopo della Pratica Individuale nell’Aikido

di GUILLAUME ERARD - Il ricorso alla pratica individuale è recentemente divenuto un obbligo, piuttosto che una scelta di arricchimento tecnico ed interiore. Leggiamo un esauriente studio sul tema di Guillaume Erard, una delle più voci autorevoli della comunità di Aikido internazionale, con cui Aikido Italia Network ha recentemente avviato un nuovo rapporto di collaborazione