Tada Juku – Le Regole del Dojo


Le regole del dôjô come fissate da Hiroshi Tada Sensei per l’Aikido Tada Juku possono fornire un valido decalogo di comportamento per i praticanti di ogni arte marziale ieri, oggi e domani

  1. Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole e seguire fedelmente gli insegnamenti dei maestri.
  2. Quando si entra nel dôjô, togliersi nell’ingresso cappello, guanti, soprabito, ecc., e, dopo aver eseguito il saluto in direzione del lato principale (shomen), salutare il maestro e andare a cambiarsi nello spogliatoio.
  3. Nel caso si arrivi in ritardo e l’allenamento sia già iniziato, si dovrà attendere ai bordi del tatami finché non siano conclusi gli esercizi di respirazione e torifune.
  4. All’interno del dojo osservare l’armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia e serenità.
  5. Praticare con serietà e spontaneità, sforzandosi di evitare infortuni.
  6. Dedicare tempo adeguato alla pratica individuale.
  7. Non criticare mai le tecniche eseguite da altri praticanti.
  8. Nella pratica con le armi (jo e bokken) attenersi correttamente alle regole stabilite.
  9. L’abbigliamento usato durante la pratica (keikogi e hakama) deve essere sempre pulito.
  10. Prima di iniziare la pratica è opportuno togliersi gioielli, orologi, ecc., legarsi i capelli, se portati lunghi, e assicurarsi che le unghie siano corte, al fine di prevenire incidenti.
  11. Al termine di ogni allenamento fare sempre le pulizie del dôjô così da permettere che la pratica si svolga in unambiente pulito.
  12. E’ proibito fumare all’interno del dôjô e non sono ammesse persone in stato di ubriachezza.
  13. Nel dôjô astenersi dal fare discorsi di natura privata che esulano dal contesto della pratica e possono intrarciarla.
  14. I visitatori sono invitati ad osservare l’ordine stabilito all’interno del dôjô e, dopo aver ottenuto il permesso, possono assistere agli allenamenti  sedendo in seiza nel posto che viene loro indicato.
  15. Quando ci si reca a praticare in altri dôjô, osservare con attenzione le regole in essi stabilite e non toccare assolutamente gli oggetti (armi, ecc.) presenti nel dôjô in cui si viene ospitati.

Norme generali di etichetta, regole da osservare sul tatami 

  1. Cercare di  uniformare il modo di esprimersi e di comportarsi nella vita quotidiana alla pratica dell’Aikido.
  2. Evitare di passare davanti alle persone.
  3. Quando si apre o si chiude una porta, accertarsi che non vi siano persone nelle immediate vicinanze.
  4. Nel porgere o ricevere un oggetto utilizzare entrambe le mani.
  5. Se ci si rivolge ad una persona seduta sul tatami, sedersi in “seiza” prima di salutare, parlare o porgere qualcosa.
  6. Non soffermarsi in piedi dietro ad una persona che sta seduta sul tatami (tale norma di buona educazione deriva dal fatto che in Giappone tale posizione veniva tradizionalmente assunta da coloro che recidevano il collo a chi commetteva seppuku (o harakiri).

Fonte: Regole del Dojo, in http://www.asahi-net.or.jp/~yp7h-td/regoleit.htm

Fabrizio Ruta: AikidoLa via della non-contrapposizione secondo gli insegnamenti del maestro Hiroshi Tada
The Ran Network – Manualità N. 4

Allievo diretto del Fondatore Morihei Ueshiba, Hiroshi Tada sensei (IX dan) è uno dei più grandi maestri tutt’ora viventi, che incarna l’essenza dell’Aikido nella sua autenticità. Nei suoi 60 anni di insegnamento in Italia ha elaborato una didattica profonda e impegnativa, espressione della cultura e dello spirito tradizionale del Giappone.
Seguendo il solco tracciato dai suoi insegnamenti, queste pagine offrono:

  • dettagliate spiegazioni, corredate da immagini e video, estremamente utili a chi, principiante, si affaccia al mondo dell’Aikido;
  • accurati approfondimenti, elaborati in modo semplice e chiaro, in merito alla didattica del maestro H. Tada;
  • estese trattazioni sulla profonda psicologia e sulla filosofia spirituale sottese all’Arte dell’Aikido;
  • una serie di considerazioni e intuizioni che toccano tematiche intimamente affini alla pratica di questa disciplina.

Il tutto esposto dal punto di vista privilegiato di Fabrizio Ruta (VI dan e membro della Direzione Didattica dell’Aikikai d’Italia), studente di lungo corso del maestro H. Tada. Ruta non esita a raccontare il suo percorso aikidoistico, mettendo a nudo la propria anima ed evidenziando come l’aikidō, ancor più nella visione offertagli dal suo Maestro, si presenta come una pratica che non si limita al puro aspetto tecnico-formale, ma diviene una dimensione spirituale dell’esistenza incarnata in una Via.

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