Waraku, il “Drago Divino” – Intervista a Hiramasa Maeda


Waraku

Il Waraku è una disciplina sviluppata da Maeda Hiramasa Sensei, ed è costutito da movimenti a spirale simili a quelli che si possono trovare nell’Aikido e in altre arti tradizionali giapponesi, come il Teatro No e la Cerimonia del Tè. I movimenti del Waraku sono accompagnati da suoni e si praticano con uno Tsurugi o a mano libera. Questi movimenti creano armonia, energia ed equilibrio nel corpo e nello spirito e favoriscono il radicamento e la centratura

di ALDO RICCIOTTI, DANIELE GIORCELLI E LUIGI GARGIULO


Breve nota introduttiva sul Waraku e Hiramasa Maeda

Waraku è un Budo giapponese sviluppato da Hiramasa Maeda sensei e basato sui suoi vasti studi tecnici e filosofici. Maeda sensei iniziò a studiare Budo quando era ancora adolescente, dedicandosi al Karate full-contact ai tempi della scuola secondaria. Risultò essere un allievo di grande talento e lavorò con impegno indefesso, progredendo nella pratica assai rapidamente. Alla fine della scuola secondaria aveva già iniziato a insegnare e gareggiare, ma diversi eventi nella sua vita gli fecero sentire che era in cerca di qualcosa d’altro.

Negli anni ’80 il Kototama e l’uso dello Tsurugi e iniziò a studiare nel complesso Oomoto a Kameoka, in Giappone. Fu allievo di Okuyama Tadao sensei,  a sua volta deshi di  Funakoshi Gichin sensei, che è considerato il padre del Karate-Do giapponese. Presso l’Oomoto, Okuyama Tadao sensei una tempo praticava un Budo chiamato Shin-Ei TaiDo, sviluppato da Inoue Noriaki. Tuttavia, attraverso la guida di Deguchi Naohi, il terzo capo spirituale di Oomoto, decise di indagare su come sarebbe stato il Budo se basato sulle origini di Bu. Divenne coscosì devoto al Budo per il resto della sua vita.

Siamo nel 1960 e Okuyama Tadao sensei, che stava studiando sia la teoria che la pratica del Budo come asse centrale dello sviluppo umano, ebbe la possibilità di tenere tra le proprie mani la spada di legno di Sasaki Kojiro, l’uomo che morì nel famoso duello con Miyamoto Musashi sull’isola di Ganryu, nel 1612. Questa spada di legno aveva una forma totalmente diversa dal normale bokken giapponese. La sua forma insolita era ovale alla presa, ma esagonale al di sopra di essa.

Immediatamente, Okuyama sensei iniziò a cercare un modo per utilizzare quella spada di legno. Prima ricercò le tecniche e gli archivi del Kobudo, proseguendo poi con lo studio degli spiriti e del Kototama, passando quindi agli insegnamenti fondamentali dell’Oomoto e ad altri documenti antichi. Gradualmente la vera natura dello Tsurugi divenne visibile, e ciò che scoprì fu una sorgente di energia risalente alla creazione dell’Universo.

Maeda Hirasama 04

Una volta che Okuyama sensei si fu ritirato dall’Oomoto, Hiramasa Maeda sensei iniziò  il Keiko da solo presso lo Hou-Suu-Kan. Hiramasa Maeda sensei iniziò a sviluppare le proprie tecniche e filosofie, mettendo insieme tutte le diverse teorie al fine di completare il quadro finale, chiamato “Kototama Tsurugi 75 Ken“. Questa fu la nascita del Waraku.

Oggi il Waraku ha le forme base Hachiriki e Hachiken chiaramente definite, e quindi possiamo usare queste forme come base per lo studio di Uchi-kata (la persona che inizia il movimento) e Tsukai-kata (la persona che riceve e risponde al movimento). Tuttavia, ai tempi di Okuyama sensei tali forme di base non esistevano. Durante il Keiko, i movimenti erano ogni volta diversi, a seconda dell’ispirazione del sensei al momento.

Nel 2000, Waraku iniziò a diffondersi in tutto il mondo. [1]

Premessa

Ogni volta che si traduce si perde qualcosa: ce ne scusiamo con i lettori (e ci scusiamo con Maeda Sensei); è inevitabile dover scegliere tra possibili significati soprattutto affrontando temi come questi che sono ricchi di doppi e tripli sensi, inoltre come ben sapete la lingua giapponese è molto diversa dalla nostra proprio per forma mentis.
Ogni volta che si traduce si guadagna qualcosa: infatti nel nostro campo di studio spesso incontriamo diverse versioni dello stesso testo classico ed ognuna riesce a catturare e trasmettere particolari sfumature; speriamo di essere riusciti anche noi nel nostro piccolo, grazie alla nostra esperienza nella pratica del Waraku ma soprattutto al contatto diretto con Maeda Sensei, ad arricchire la traduzione rendendola per quanto possibile viva ed aderente al il suo spirito.


Intervista

INTERVISTATORE
In una intervista Lei afferma: “Chi usa l’energia della luce ha la capacità di curare gli altri. Imparare la tecnica del Waraku significa imparare anche la capacità di curare il cuore ed il corpo feriti”. E ancora: “Penso che ogni persona abbia il dovere di mantenere il corpo e lo spirito in buona salute. Con il Waraku insegno a farlo” [2]. In base all’idea che ci si fa oggi in occidente delle arti marziali non ci si aspetta certo di sentire queste affermazioni da un maestro del Budo. Per un praticante di Shiatsu esse suonano invece molto familiari e vicine. Ci può spiegare meglio le connessioni tra il Waraku e l’arte della cura?

MAEDA
Il Kami, Creatore dell’universo, ha creato questo mondo utilizzando Amenonuhoko che è la Sua divina spada/Tsurugi. Questo è ciò che viene riportato nell’antico libro giapponese Kojiki scritto ben 1300 anni fa. L’ideogramma giapponese Bu (武) mostra che il vero significato della pratica del Budo è quello di conquistare e quindi conservare il potere di Amenonuhoko nel nostro corpo. In breve, il vero scopo del Budo è quello di unificarsi con l’energia di Dio che genera ogni cosa nell’universo. Risulta chiaro che il Budo non è stato creato originariamente per uccidere o distruggere, bensì per sviluppare l’energia divina, realizzando e favorendo ogni manifestazione nel mondo. Possiamo così individuare due forze o poteri: il potere del Kami che genera e sviluppa ogni realizzazione e che è chiamato il Potere della Luce o il Potere della Spirale; viceversa l’energia del Diavolo, che distruggendo ogni cosa, è chiamata il Potere delle Tenebre o la Potenza della Acredine.
Riuscire ad ottenere il Potere della Luce significa realizzare il disegno divino del Kami in questo mondo. Il piano divino è infatti quello di far sì che tutti gli esseri umani del mondo e nel mondo smettano di combattere e vivano in pace e armonia.
Waraku è dunque il vero Budo, ritrovatograzie alla più antica regola giapponese rivelata dal Creatore dell’universo: il Kototama. Il principio del Waraku è: non fare del male a te stesso o gli altri, fai del bene a te stesso e agli altri”. L’abilità sviluppata nel Waraku non è di conseguenza quella di danneggiare le persone, ma di guarirle fisicamente e mentalmente.
Detto questo, diventa del tutto naturale che durante il processo di apprendimento del Potere della Luce compaia una qualche capacità “miracolosa”.

Maeda Hirasama 02

INTERVISTATORE
Ho sempre pensato che lo Shiatsu fosse una disciplina nella quale durante il trattamento l’operatore è in gioco con il proprio equilibrio psicofisico. Molti operatori infatti sentono il bisogno di studiare discipline quali Yoga, Tai Chi, Chi Kung o di fare meditazione. Il Waraku può aiutare l’operatore Shiatsu a trovare la propria “centratura”?

MAEDA
Il Waraku è la pratica/Keiko per imparare il principio e le competenze rivelate grazie al Kami. Il principio del Kami è la legge fondamentale dell’universo, la quale dice che tutto ciò che vive si manifesta sotto forma di spirale.
Vivere è respirare. Inspirare ed espirare sono collegati tra loro, però non secondo la forma di una linea ma con quella di una spirale. L’idea che il respiro segua una forma a spirale influisce sul modo di muoversi e di pensare.
Tutti i sistemi del corpo umano, come i muscoli, i nervi o le cellule hanno una struttura a spirale.
Non solo il corpo umano, ma anche ogni singola cosa in natura ha una struttura a spirale. L’Universo stesso si trova in un vortice a spirale.
Il vero significato dell’affermazione “vivere in modo naturale” può essere visto quindi come “seguire il ritmo della spirale”.
La caratteristica dell’energia a spirale è creare connessione tra cose che si trovano in poli opposti, come il cielo e la terra, la luce e l’ombra, la mente e il corpo, tu ed io. In questa realtà io avverto l’amore divino del Kami. Ovunque la spirale sia, deve avere il suo centro.
La galassia ha il suo centro. La terra ha il suo centro. Anche ogni essere umano ha il suo centro. Non esiste nulla in questo mondo che non abbia un centro. Se non seguiamo il ritmo dell’universo o per meglio dire il potere, la forza, della spirale, è impossibile sapere cosa sia o dove sia il centro.
Essere vivi significa essere una spirale. Quando si ferma la spirale, si muore. In altre parole, vivere significa stare saldi nel proprio asse. Quando l’asse scompare, è venuta l’ora di morire.
Per insufflare la forza vitale nelle persone, il potere del centro è essenziale. Per guarire le persone occorre far rimettere in piedi la colonna che è caduta.
Per uccidere qualcuno basta abbattere la colonna che sta ritta.
Annaffiare i fiori che stanno per appassire è un’azione che li aiuta a raddrizzare i loro steli ed a fiorire elegantemente. Le piante posseggono naturalmente la forza per sopravvivere e fiorire. L’arte della cura somiglia proprio a quella di chi annaffia le piante per farle tornare diritte.

INTERVISTATORE
Nel Waraku l’equilibrio dei centri dell’essere umano è importante. In particolare se ne identificano tre: Jouden (nel capo), Chuden (nel torace), Kaden (nell’addome). Sensei ci può parlare della loro importanza rispettiva e più ancora della loro armonizzazione ed allineamento per la salute?

MAEDA
Il luogo in cui si concentra l’energia dell’essere umano in Giappone è chiamato Tanden.
Il Tanden è composto di tre parti: Jouden (nella fronte), Chuden (nel plesso solare), e Kaden (nel basso addome).
Jouden rappresenta l’energia che si muove da un lato all’altro (destra/sinistra).
Chuden rappresenta l’energia che si muove avanti e indietro (profondità).
Kaden rappresenta l’energia che si muove su e giù (alto/basso).
Questi tre punti energetici che insieme formano il Tanden sono collegati sul medesimo asse centrale.
Il più potente è Kaden, a volte chiamato anche in un altro modo: “Hara”. Kaden è come le centrali elettriche che generano energia; nel nostro corpo la forza è generata dal movimento di Koshi (il bacino, zona diversa dalle “anche”), mentre Hara è il luogo di stoccaggio di questa energia, come se fosse una batteria elettrica tanto per mantenere la metafora.
Ognuno dei tre centri è molto importante, ma se me lo chiedete, anche se non è facile dare delle priorità ai vari centri, mi sento di affermare che quello più importante è Kaden. Infatti, quando si ha come fondamento Kaden, Chuden e Jouden vengono attivati.
L’energia generata da Kaden risale attraverso Chuden fino a Jouden attivando quest’asse, che inizierà a girare come una trottola facendo poi muovere gli arti e l’intero corpo. La forte “energia magnetica” generata dal Tanden è chiamata Ki.
Quando l’intero corpo è colmo di Ki, è in condizioni di salute, mentre quando il Ki diventa stagnante, il corpo sarà malsano. L’energia “magnetica” del Ki è una forza curativa che agisce sulle persone che ci sono accanto in modo molto efficace.

INTERVISTATORE
Oltre a questi centri nel Waraku si considerano importanti le direzioni dello Spazio che formano una croce e sono collegate con Cielo, Terra, Acqua e Fuoco. Ci può dire Sensei quale sia l’importanza di ciascuna di esse e ancor di più dire qualcosa in merito alla loro armonizzazione ed allineamento per la salute?

MAEDA
Esistono esattamente cinque elementi: “Ten” (Cielo), ”Chi” (Terra), “Ketu” (Centro), ”Sui” (Acqua),”Ka” (Fuoco).

  • Il suono di “Ten” è A.
  • Il suono di “Chi” è O.
  • Il suono di”Ketu” è U.
  • Il suono di”Sui” è E.
  • Il suono di “Ka” è I.

Il suono di queste lettere corrisponde a quello della lingua italiana (nota dei curatori: tranne la U che é quasi sempre alla francese).
Per quanto riguarda la corrispondenza nel corpo umano, ”Ten” è Jouden, ”Chi” è Kaden,”Ketu” è Chuden,”Sui” è il lato destro e “Ka” il lato sinistro.
Quando questi cinque punti sono uniti da due linee rette, si forma una croce. La croce è il campo energetico creato dalle due energie che si incrociano, una va in verticale e l’altra va in senso orizzontale,e da lì, il movimento a spirale si origina.
Questo campo energetico si chiama Kami.
Il centro di questi cinque punti è “Ketu”.
Le azioni di “Ketu” sono di integrare, concentrare e stimolare. Quindi “Ketu” connette “Ten”, “Chi”, “Sui” e “Ka”.
Come è espresso nella domanda, l’allineamento e l’armonia di questi quattro elementi sono importanti.
Comunque, si trovano collegati dal centro “Kaku”, che è anche chiamato (芯) nucleo/Kaku, centro, cuore, anima.
Questi quattro elementi sono tutti indipendenti e sono allineati armoniosamente grazie all’azione di “Kaku”, così come l’azione del sole nella nostra galassia fa funzionare il sistema solare.

Capture
Sinistra e destra sono quelle del praticante e non della vista esterna sulla persona

INTERVISTATORE
La mia esperienza in diverse discipline mi ha sempre portato a pensare che la meditazione, l’arte di curare e quella di combattere per proteggere avessero un’origine comune. Avevo sempre la sensazione che qualcosa mancasse, vedendo che queste discipline venivano insegnate separatamente. Con il Waraku queste arti sono finalmente riunite.
Ci può dire allora più chiaramente Sensei qual è l’origine comune della cura, della protezione e della meditazione e quale è la particolare missione del Waraku nel diffonderla?

MAEDA
La risposta a questa domanda non può che essere la stessa data ad una delle precedenti domande (la terza). Nel mondo in cui viviamo vige una legge universale. Secondo questa legge ogni cosa possiede un proprio centro nel quale l’energia si raccoglie per diffondersi poi completamente nella zona circostante, fino alla periferia.
Il simbolo del cerchio o circonferenza ( O ) mostra l’area periferica mentre il centro ( • ) indica il centro.
Direi che questa legge può essere applicata a tutti i fenomeni. Possiamo vedere che nell’essere umano la circonferenza è il corpo mentre il centro è lo spirito. Il corpo incomincia a muoversi solo se al centro c’è lo spirito.
Lo spirito è la forza vitale stessa, vale a dire, è l’energia stessa.
E lo spirito è dato al centro del corpo. Il centro del corpo è San (tre) Den, composto da Jouden, Chuden e Kaden, che danno Tanden. Tanden collabora con Koshi (il bacino) in unità. L’energia generata da Tanden si manifesta all’esterno con la formazione di forme a spirale. Semplicemente a causa dell’energia del Tanden possiamo avere una mente sana ed un corpo che funziona perfettamente. Il potere della spirale non è dunque il potere di distruggere, ma il potere di creare. Ogni volta che siete in meditazione, praticate l’arte di guarire o quella di auto-difesa, il potere della spirale deve poter essere messo in condizione di agire. La spirale ha il ritmo dell’universo, il che tranquillizza l’animo donandogli inoltre silenzio e armonia.
Il ritmo della spirale è il Potere della Luce, che estingue l’oscurità ed elimina il potere di distruggere. Il Potere della Spirale unifica mente e corpo.

INTERVISTATORE
Nel Waraku molta importanza è data al Kotodama ed ai suoi suoni. Hanno un’applicazione per la salute e si possono usare per curare? Se sì come?

MAEDA
Il Kototama può anche essere chiamato con maggior precisione “Amatsu-Miyakoto”.
Amatsu significa universo mentre Miyakoto significa parole divine.
Amatsu-Miyakoto è composto da tre parti o modi di operare:

  • Amatsu-Kanagi (tutte le forme che esistono nell’universo);
  • Amatsu-Sugaso (tutte le energie che esistono nell’universo):
  • Amatsu-Norito (tutti i suoni che esistono nell’universo).

Tutti e tre sono applicabili al nostro corpo-mente.
Kanagi è il corpo, Sugaso è l’energia dinamica, Norito è la voce. In breve, il Kototama ci mostra non solo il regno del suono, ma anche gli orientamenti per vivere con profondità e giustizia. Seguire la legge del Kototama significa seguire la legge dell’universo.
Il ritmo dell’universo è a spirale, quindi modulare, utilizzare l’energia ed il suono in base al movimento a spirale, significa seguire la legge dell’universo. Come ben sapete la struttura del nostro corpo è a spirale. I muscoli si avvolgono a spirale intorno alle ossa così come i nervi, le cellule ed il DNA che posseggono forme a spirale. è come affermare che il corpo è naturalmente costruito secondo il ritmo e la forma dell’universo. Pertanto, per muovere il corpo naturalmente si deve assecondare la sua struttura e quindi, in base a quanto appena affermato, eseguire movimenti a spirale.
Inoltre, è naturale sentire la necessità di utilizzare la voce con un suono a spirale rotondo, dolce e avvolgente.
Il suono dell’onda a spirale agisce sul nostro corpo e su quello delle altre persone e riempie lo spazio attorno a noi, come il Potere della Creazione e il Potere della Guarigione.
Si dice che il Kototama sia il Kami. Tutte le cose del mondo che il Kami ha creato, non esistono da nessuna parte se non sono nel Kototama. Ovvero il Kototama rappresenta l’intera Creazione.

Hachikiri
Un memento di Hachiriki

INTERVISTATORE
Nel Waraku si insegna un trattamento del corpo (Seitai). Parte del trattamento è svolto a contatto con il ricevente e parte senza contatto.
Poi vi sono anche manovre di mobilizzazione e stretching. Qual è lo scopo di questo trattamento? Qual è l’importanza delle varie parti del trattamento (contatto, senza contatto e mobilizzazioni)?

MAEDA
La mia risposta è coerente con le altre.
Voglio dire che troverete la risposta da soli, quando riuscirete a capire a fondo il significato di ( O ) (circonferenza) e di ( • ) (centro).
Cosa si intende per circonferenza e centro?
Gli opposti che si fronteggiano esistono ovunque in questo mondo. Potete vederlo nella teoria dell’energia, che mostra l’esistenza di energia positiva e negativa.
Queste due energie sono opposte tra loro.
Nessuna di loro esercita una forza da sola, ma si creerà forza solo quando saranno collegate tra loro.
Due cose opposte, una volta connesse, fanno sì che l’energia vitale possa apparire.
Infatti l’idea che gli opposti siano in realtà un’unità, vi porterà a sviluppare questi concetti:

muoversi è fermarsi,
nascere è morire,
salire è scendere,
destra è sinistra,
davanti è dietro,
inspirare è espirare.

Pensare in questo modo significa vivere al centro degli opposti. Noi esistiamo al centro dell’universo.
Quando per voi sarà del tutto naturale pensare che due cose opposte in realtà possono connettersi fino a formarne una sola, allora entrerete nella via che porta all’illuminazione. In genere la nostra idea del mondo parte dal livello più basso, il materialismo, che consiste nel credere solo alle cose materiali e visibili, escludendo l’ultrasensibile. Gli esseri umani possono però migliorare loro stessi nel cammino verso un livello superiore di coscienza, comprendendo l’esistenza della realtà ultrasensibile e trovando verità in esso. Ad esempio, non si può vedere l’“amore”, cionondimeno esiste. Le persone stabiliscono legami molto forti a causa del potere dell’amore. D’altra parte, quando vivi un rapporto senza amore, non hai legami, come se non ci fosse nessuno accanto a te.
Ci sono diverse fasi di apprendimento. In un primo momento, all’inizio, gli esseri umani apprendono l’essenza delle cose materiali toccando le loro forme, infine, raggiungono la verità che l’essenza delle cose è invisibile.
Riguardo i metodi di guarigione, prima si impara la maestria della guarigione tramite il contatto con i corpi, e passo dopo passo, ci si guadagna la capacità di guarire senza toccare.
Medici qualificati (maestri guaritori) sono in grado di curare in gran parte senza l’utilizzo di farmaci. Potete uccidere o guarire i vostri clienti in base al vostro modo di usare le parole per loro.
E’ naturale che gli esseri umani inizino la loro strada partendo dalle necessità materiali per poi risolversi nella ricerca dello spirito. Questo mondo è un mondo materiale. Tuttavia, vi prego, ricordate di cercare il mondo ultrasensibile del cuore all’interno della materia. La verità esiste nel mondo del Cuore.

Waraku - Tabella

INTERVISTATORE
Nello Shiatsu si usano molto i concetti di “punti” e “meridiani”.
Anche se in Giappone hanno preso una propria originalità grazie al lavoro di Masunaga Sensei (insegnante di Kishi Sensei ora scomparso e che ricorderemo sempre con affetto perché per suo tramite siamo entrati in contatto con Lei) la loro origine proviene dalla Medicina Cinese. In alcune arti marziali si usano punti particolari per colpire o rianimare ed in altre si studiano i meridiani. Nel Waraku come è considerata la circolazione energetica del corpo? Si utilizzano punti e meridiani o vi sono altre categorie per valutare questi flussi?

MAEDA
Darò la stessa risposta che ho dato alla domanda precedente. In ogni cosa vi è un’asse centrale e la circonferenza. Se l’asse è stabile, ogni cosa nella circonferenza è stabile. Se l’asse è instabile, la circonferenza è instabile. Posso dire la stessa cosa della politica.
Quando chi dirige il paese è stabile, l’economia nazionale è stabile e la gente arricchisce, ma quando i leader governano in modo egoista, l’economia crolla.
Uno esiste per tutti e tutti esistono per uno, che significa ( • ) (il centro) è per ( O ) (la circonferenza), ( O ) (la circonferenza) è per ( •  ) (il centro).
Quando l’asse del corpo si trova esattamente al centro del corpo, l’energia a spirale ne scaturisce e si diffonde uniformemente in tutto il corpo.
La mente e il corpo saranno allora in armonia e in equilibrio. È la stessa struttura dell’albero che si espande annualmente ad anello intorno al suo centro. Keiraku e Tsubo sono tragitti e varchi attraverso i quali fluisce l’energia a spirale.
L’energia a spirale passa attraverso i Keiraku/meridiani e gli Tsubo/ago-punti e ne aumenta l’effetto curativo. Shiatsu e Agopuntura fanno scorrere l’energia armoniosamente attraverso varchi e tragitti in modo che il corpo si senta equilibrato.
L’energia proveniente dal centro è chiamata (神龍) Shinryu (Shenron in cinese).
Shinryu significa “Drago Divino” ed è il messaggero del Kami. Shinryu è l’energia che muove la terra e che ci rende sani fluendo attraverso tutto il nostro corpo. L’energia a spirale generata dal centro si attiverà attraverso il nostro intero corpo e si rivelerà come una grande forza, un grande potere.
Il movimento del Waraku è l’effusione dell’energia a spirale. Waraku è il Budo che manifesta fedelmente l’emissione di energia a spirale proveniente dal centro. Il vero Budo possiede questo tipo di onda a spirale. Il vero Budo si chiama “Shinbu”, ovvero il Budo che diffonde la luce del Kami, ed è opposto al Budo chiamato “Kyobu”, ovvero il Budo dell’energia del Diavolo.
Lo Shinbu è anche chiamato Budo della Luce, mentre Kyobu viene detto Budo dell’Oscurità.
Colui che pratica lo Shinbu è sulla strada per il Cielo/Tengoku mentre colui che pratica il Kyobu sta invece andando verso l’Inferno/Jigoku.

Maeda Hirasama 05

INTERVISTATORE
Secondo l’esperienza di Sensei anche lo Tsurugi può essere usato per curare?

MAEDA
La risposta è la medesima. Il significato dello Tsurugi è di rendere simmetrico ciò che è anteriore e ciò che è posteriore, ciò che è in alto e ciò che è in basso, ciò che si trova a destra e ciò che si trova a sinistra, ossia di portare due cose opposte all’unità, in breve significa integrare.
Invece, il significato della Katana è di annullare un lato della coppia tra ciò che sta davanti e ciò che sta dietro, tra ciò che sta in alto e ciò che sta in basso, tra ciò che sta a destra e ciò che sta a sinistra. Questo significa cancellare ciò che si trova in contrasto con qualcos’altro. Così, la Katana viene usata per uccidere, mentre lo Tsurugi è usato per aiutare le persone e trarne il meglio. Il movimento dello Tsurugi è armonico, a spirale mentre quello della Katana è brusco, tagliente.
Ciò significa che usare l’energia dello Tsurugi consiste nel dare agli altri la forza vitale, mentre l’energia della Katana porta inevitabilmente ad uccidere o essere uccisi.

INTERVISTATORE
Quanto è importante anche la cura dello spazio, dei luoghi e degli oggetti?

MAEDA
Ancora la medesima risposta seppur in forma diversa.
Ogni cosa nel mondo che abbia corpo (circonferenza) è dotata di spirito • (centro). Semplicemente perché lo spirito, rende possibile a ciò che è materiale mantenere il proprio aspetto (la propria apparizione). Questo diventa chiaro utilizzando la parola “energia”, invece di spirito.
Per mostrare il nostro rispetto a ciò che è materiale, esprimiamo il nostro rispetto allo spirito dietro la materia. Io rispetto il tuo spirito quando mi inchino a te. Questo è la maniera di intendere Rei/inchino in Giappone. Il significato della parola Rei è: spirito, che è energia invisibile ma che certamente esiste.
Inchinarsi da Spirito a Spirito, è vero Rei. Rei è esattamente uguale a pregare. La preghiera genera una risonanza energetica. Se riuscite ad esprimere il vostro rispetto verso ogni cosa, diventate capaci di entrare in contatto con l’energia nascosta che esiste dietro qualsiasi cosa.
Gli oggetti, lo spazio ed i luoghi sono descritti con il simbolo della circonferenza nella legge del Kototama.
L’energia dentro la circonferenza ( O ) è simboleggiata dal centro ( • ).
Ne esiste una in tutto, e tutto esiste grazie a lei come ho detto prima. Noi viviamo insieme e nella risonanza con tutta l’energia presente all’interno delle esistenze di questo mondo.
Amare gli altri ed allo stesso modo amare se stessi è la legge più importante del mondo. Quando si dimentica il Reigi/rispetto si va incontro all’abbruttimento, ci si riduce peggio delle bestie. Possiamo essere degni di essere umani solo se abbiamo rispetto verso tutto ciò che ci circonda.

INTERVISTATORE
I sempre più rapidi scambi, confronti e purtroppo anche conflitti tra diverse culture sono ormai realtà di ogni giorno. Ritiene possibile per un occidentale entrare a fondo nello spirito della cultura tradizionale giapponese e nello studio delle arti che ne derivano?

MAEDA
Capisco che ci siano delle differenze di tradizione, di cultura e di lingua nel mondo, ma come esseri umani condividiamo le stesse leggi. Ad esempio, lo stile della musica popolare varia a seconda del paese, ma la sensibilità nell’ascolto della musica è la stessa. Lo stile della chiesa o le parole della preghiera sono differenti, ma il sentimento di adorazione è lo stesso. Ogni paese ha una frequenza specifica in base alle caratteristiche del suo territorio. La differenza di linguaggio e comportamento sono influenzati dalle sottili differenze nella frequenza della terra. Un paese caratterizzato da un clima caldo ha un suo linguaggio, mentre un paese che rimane al freddo per più mesi all’anno ha un linguaggio adeguato per una bassa temperatura. Naturalmente anche cosa indossare e mangiare dipende dall’ambiente, dalla frequenza della terra. Viviamo in funzione della frequenza. Non sono funzioni ed emozioni a renderci differenti. In quanto esseri umani siamo profondamente simili. Uguali. Tutti sappiamo che è male uccidere e danneggiare l’altro. E tutti sappiamo che è bello amare e prendersi cura l’uno dell’altro. Come esseri umani le norme di felicità e tristezza sono le stesse. Non possiamo vivere senza respirare. Si diventa deboli se non si muove il corpo. Si muore se non si mangia. Dobbiamo trovare il modo per poterci amare l’un l’altro al di là delle frontiere cercando la legge comune che tutti possono condividere in modo uniforme. Ma allora, qual è questa regola, la legge comune?
Non sono né la lingua né la cultura, che possono creare un qualche tipo di connessione con la legge che tutti condividiamo. La legge che tutti rispettiamo è direttamente connessa a come la vita si esprime e funziona.
Non esistono frontiere nel modo di respirare. La respirazione non riguarda solo gli esseri umani, ma anche tutto ciò che si trova nel mondo. Per condividere il ritmo del respiro bisogna connettersi ed allora si può diventare una cosa sola. Il ritmo del respiro è la connessione di espirazione e inspirazione che va avanti continuamente durante tutta la vita.
Il ritmo del respiro senza fine e senza riposo è la spirale.
Il ritmo del respiro può arrivare dove il linguaggio non può.
Il ritmo del respiro è il ritmo del cuore, che è il dinamismo della vita stessa che tutto il corpo produce in continuazione.
Muoverci con lo stesso ritmo del respiro significa avere un buon (間) Ma/distanza e rispetto reciproco.
Noi esseri umani possiamo unirci con qualcuno grazie alla spirale che è il ritmo del respiro.
Michi/(道) significa la via dell’andata al Kami e la via del ritorno dal Kami.
Vale a dire che Michi è il modo di unirsi al Kami.
La speranza di ogni uomo di ricongiungersi a Dio/Kami è universale. Solo quando l’essere umano sarà unito al Kami, il potere infinito apparirà.
Per riuscire in questa via di ricongiungimento tra uomini e Dei/Kami è importante trovare il giusto modo di muovere il corpo e di respirare. Tutti gli esseri umani sono fratelli e sorelle che si muovono e vivono sotto questa stessa volontà di vivere, e ciò
significa che le nostre vite si svolgono sotto le stesseregole. Michi (la Via per Dio/il Kami) è ugualmente valida per tutti gli uomini e le donne. Abbiamo cominciato ad imparare Michi (Do-Via) il giorno stessoin cui siamo nati in questo mondo. Non è dunque la prima volta che camminiamo su questa strada/ Michi (Do-Via). Abbiamo già camminato su di essa nelle nostre vite passate, ancora e ancora attraverso la reincarnazione.
Noi chiamiamo la pratica del Waraku come Keiko wo suru/fare Keiko. E Keiko significa ricordare il passato. Keiko è tornare nel passato remoto dell’umanità quando gli uomini vivevano con gli Dei/i Kami. Quando hai fatto Keiko, sei tornato in quel tempo. Keiko ti ricorda chi sei, per quale scopo sei nato in questo mondo.
Io sono nato in Giappone e vivo questa vita.
Tuttavia, nella vita passata forse ero nato in Italia, o in Svizzera, o in Inghilterra.
Il mio spirito è stato in giro per il mondo e fatto molte esperienze prima di venire qui. Poiché abbiamo condiviso il nostro destino karmico in una vita precedente, è il nostro fato che ci fa incrociare nel percorso. Solo rispettandoci l’un l’altro, la porta d’accesso al nostro sentiero rimarrà aperta.

Waraku - Hachiken

INTERVISTATORE
Per tutti i lettori di ShiatsuNews c’è un particolare suggerimento o consiglio che si sente di dare?

MAEDA
C’è un detto che è il principio fondamentale del Waraku: “Non danneggiare te stesso o gli altri, fai del bene a te stesso ed agli altri”. è questa l’idea fondamentale di entrambi, Shiatsu e Waraku, cioè sperare, lavorare, agire per la felicità degli altri. Dobbiamo vivere la nostra vita con la speranza di pace e la felicità per tutte le persone del mondo. Il fatto stesso di sperare fortemente in questo, ci porterà pace e felicità. è anche una grande gioia per tutti noi che tutte le persone abbiano una vita sana e felice. Shiatsu e Waraku hanno lo stesso scopo, condividono la stessa visione che è quella di essere arti della guarigione.
Nel processo di sviluppo delle competenze in queste arti, saremo con naturalezza risvegliati fino a riconoscere la fonte del potere e incontrare finalmente il Kami. E quando finalmente incontriamo il Kami, tutti noi condividiamo la stessa idea e la stessa azione allo stesso tempo. È il momento in cui inizia la risonanza e di conseguenza accediamo alla stessa “rete”. Noi esseri umani viviamo in una profonda connessione sotto la stessa volontà. Se riusciremo pazientemente a coltivare questa attitudine di ricerca verso il potere del centro, raggiungeremo lo stesso punto e questo fatto ci permetterà di essere uniti con grande forza.
Cosa immaginate di vedere, cosa pensate di provare, alla fine di questo viaggio?
Quale mondo troveremo alla fine di questa strada?
Io penso di trovare il mondo della purezza, una purezza tale da dissolvere ogni nostra parola.
Che ne dite, camminiamo insieme verso questo mondo?
In quel luogo potremo essere chiamati Kami.
Auspico di cuore la Vostra salute e felicità e che l’amore e la pace possano essere sempre con Voi.

Glossario

– Waraku Waraku si scrive:
Wa che sta per Heiwa (pace)
Ra che sta Yoku (bene)
Ku per Hisashiku (durevole)
In poche parole, praticare desiderando la pace nel mondo. Esiste una cosa che si chiama Kototama. La legge del Kototama si tramanda in Giappone sin dai tempi più antichi.
Non è una stregoneria o un’idea filosofica ma si manifesta in forma concreta ed è la sorgente di energia che influenza tutte le cose. Il Waraku ha la finalità di realizzare una pace durevole tramite la legge del Kototama.” (Maeda Sensei)
Nelle domande dell’intervista è scritto Kotodama, mentre nelle risposte è scritto Kototama. Sono termini equivalenti ma nella pronuncia si tende ad usare Kotodama.
– Kami La lingua giapponese non possiede articoli e spesso lascia indeterminato il singolare ed il plurale. Inoltre la traduzione della parola Kami con Dio o Dei o Divinità è controversa ed alcuni studiosi propongono di non tradurla. In questa traduzione ci
siamo attenuti a questa linea. (Shinto. The Kami Way, S. Ono, pag. 6). L’uso dell’articolo al singolare deriva dal fatto che nella Oomoto (Grande Origine) Scuola Shinto alla quale Maeda Shihan appartiene, si ammette un creatore dell’Universo.
– Bokken/Tsurugi Spada di legno tipica del Waraku.
Quando si dice Tsurugi, molte persone pensano ad una katana o ad una spada di legno, ma lo Tsurugi non è qualcosa per far male o ferire qualcun o. Lo Tsurugi è energia che ruotando disegna una spirale avvolgendo tuttoe tutti con armonia e pace. Insegno
nella speranza che gli allievi arrivino ad avere un’anima ricca di armonia e pace come lo Tsurugi.” (Maeda Sensei)
– Keiko Fare memoria/Praticare tornando alle origini.
– Amatsu-Miyakoto il respiro di Dio/Kami, il Kototama.
– Amatsu-Kanagi le 75 figure di Kami/75 forme delle mani.
– Amatsu-Sugaso i 75 movimenti di Kami/le 75 spade.
– Amatsu-Norito i 75 suoni di Kami.
– Hara basso addome.
– Koshi l’area del bacino.
– Tan-den chakra/centro energetico (il Luogo nel quale l’Energia viene catalizzata nell’essere umano).
– Jyou-den centro energetico superiore/terzo occhio.
– Tyuu-den/Chuden centro energetico mediano/chakra del cuore.
– Ka-den centro energetico inferiore/Hara (Kaden sintetizza e gestisce l’energia che si muove da lì agli altri centri).
– Budo Ci sono molte diverse interpretazioni di “Bu”: i radicali che ne formano il kanji sono “Hoko” e “Tomeru” che significano rispettivamente “Alabarda” e “Fermo”. In altre parole l’interpretazione standard è: “ferma l’uso delle armi”.
Questo è indicativo del concetto di “katsujin-ken” (la spada che dona la vita) esposto dalla scuola di scherma Shinkage-ryu. Secondo questo ideale la spada è usata per estirpare il male di un uomo affinché diecimila uomini possano vivere in pace. In realtà c’è ancora un’altra teoria secondo la quale Bu=marziale derivi da Bu=danza. Ciò è strettamente correlato ad antiche religioni nelle quali venivano usate danze rituali per ingraziarsi gli dei. In questo senso “Bu” poteva riferirsi a rituali religiosi o dimostrazioni di arti marziali e danze con spada (kenbu) che vengono eseguiti nei templi sino ai nostri giorni. è difficile dire quale di queste tre interpretazioni sia quella corretta, ma ciascuna è rappresentativa di diverse caratteristiche che le arti marziali hanno avuto in diversi periodi. [3] (Storia del Kendo, pag. 2, di S. Toshinobu, pag. 1/3). Taisen Deshimaru Roshi riporta in “Zen e Arti Marziali” un’interpretazione simile per “Budo” e cioè “La Via del fermare la Lancia”. In tutte queste interpretazioni occorre notare due aspetti. Il primo è che gli ideogrammi, essendo in fondo stilizzazioni di pittogrammi si prestano a interpretazioni anchemolto diverse. Il secondo è che la spiegazione di “Budo” come “Via del fermare la Lancia/Spada” ci pare una interpretazione sorta con l’intento di dare una definizione elevata del combattere. Si tratta infatti di ambienti con retroterra religioso, Shinto o Buddista che sia.
– Kenko Per capire meglio quanto afferma Maeda Sensei sull’importanza dell’allineamento della colonna vertebrale e sulla stazione eretta può aiutare leggere quanto scrive circa la parola giapponese salute “kenko” S. Masunaga in Esercizi Zen per immagini a pag. 25: “Nella lingua cinese e giapponese la parola salute è composta da due caratteri. Il primo, KEN, indica l’essere umano e qualcosa che sta dritto, eretto; il secondo, KO, significa essere a proprio agio o rilassati dopo essersi liberati da tutto ciò che è estraneo. All’inizio dell’I-Ching, il classico testo cinese della divinazione è scritto: “La strada per il Paradiso è la rettitudine”. Un tradizionale concetto orientale si esprime in termini di “corpo retto e mente a proprio agio”. Così il secondo carattere si riferisce anche alla posizione e alla pace mentale. Questi due caratteri, assieme, rendono l’idea di stare dritti, mentre contemporaneamente si è rilassati e a proprio agio.
– Shin è la pronuncia giapponese dell’ideogramma che in cinese è letto “Shen”. Viene anche letto come Kami (Divinità). Quando all’ideogramma Shin si unisce a abbiamo Shinto (Shentao in cinese). Questi ideogrammi sono usati pertanto in contesti Taoisti, Buddisti, Shintoisti e Confuciani. Nello Shinto si riporta che il termine KaMi è composto da Ka che sta per Fuoco e Mi che sta per Acqua. La divinità è pertanto intesa come l’incontro e la connessione tra gli opposti.
– Kyo possiamo tradurlo come diabolico. L’ideogramma è composto da due parti: una sorta di contenitore che al proprio interno contiene una x il che indica uno spazio bloccato, una direzione non percorribile, una forza che non si sviluppa. Questo prima e al di là di ogni significato morale che si può poi aggiungere.


Note

[1] Hiramasu Maeda, The Breath of Susanowo, SamuraiTimes, 2015

[2] Intervista rilasciata da Hiramasa Maeda durante la partecipazione a “Torino Spiritualità 2009”

[3] Toshinobu Sakai, Storia del Kendo – A Bilingual Guide to the History of KENDO, Kendō Nippon, 2010

Fonte: Shiatsu NEWS n. 41 – Settembre 2013 

Traduzione in inglese dal giapponese di Ayano Kouzono
Domande a cura di Aldo Shinnosukè Ricciotti
Traduzione dall’inglese e revisione del testo a cura di Aldo Shinnosukè Ricciotti, Daniele Harunobu Giorcelli, Luigi Avirbhav Gargiulo
Si ringraziano per la consulenza dall’inglese Elena Palumbo Mosca e per quella sugli ideogrammi Emiko Owaki

Pubblicato su Aikido Italia Network per la gentile concessione di Luigi Gargiulo


 

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