L’Allenamento All’Aperto


Campo Estivo Vasto-Punta Aderci 2010
Campo Estivo Vasto-Punta Aderci 2010

Marco Rubatto ci porta ad affrontare un’importante tematica didattica: se l’Aikido e’ un’Arte Marziale, non dovrebbe essere possibile praticarla ovunque? E allora perche’ l’iperdipendenza da tatami, superfici lisce e soffici al contatto? Cosa succede quando si fa tenkan con gli scarponi in vibram?

di MARCO RUBATTO

“Allenarsi giorno dopo giorno su una superficie piana, così come è il tatami del vostro Dojo, può introdurre in voi alcune cattive abitudini. Le probabilità di venire attaccati su una superficie morbida e piana sono vicine a zero. Così quando i vostri istinti si agiteranno, inizierete per la prima volta ad apprendere cosa vuol dire difendere voi stessi su una superficie sconosciuta. Nel Dojo, potete spostarvi trascinando i vostri piedi e si può contare su una presa consistente sul pavimento.
Nel Dojo, non dovete lottare contro bordi, sedie rotte, spigoli dei tavoli, etc. Anche se un ambiente sicuro per l’allenamento è importante durante una lezione, esso induce anche un senso ridotto di consapevolezza. Io raccomando di praticare alcune lezioni all’aperto. Fare le cadute sull’erba può essere un’esperienza abbastanza differente [dal solito], ed allo stesso tempo aumentare notevolmente la vostra fiducia. Provate ad effettuare una tecnica su una pendenza ed immediatamente noterete lo sforzo supplementare richiesto per riguardare la distanza in salita. L’erba bagnata può causare una perdita veloce di aderenza, o una radice può farvi inciampare. Se quella sopra fosse una situazione di combattimento, manterreste la vostra calma e la vostra centratura? Sareste in grado di mantenere il vostro equilibrio?
Trovo che i kumi-tachi (addestramento della spada in coppia) siano perfetti l’allenamento all’aperto. Vi richiedono di coprire distanze maggiori, ad una elevata velocità, e familiarizzare con l’evitare un’arma. [La pratica all’aperto] è anche una grande opportunità per utilizzare uno spazio addizionale, se avete un Dojo piccolo o i soffitti bassi”.
(Gregor Erdman)

Ci siamo presi la briga di tradurre un altro Post del sito Blue Leaf Dojo (la cui versione originale è qui), poiché riprende casualmente un argomento a noi caro da anni: la pratica dell’Aikido all’aperto.
Molti non hanno avuto forse modo di riflettere a dovere su questa importante possibilità ed utilità per la propria crescita marziale: i nostri Dojo spesso sono ricavati all’interno di scuole o palestre di fitness… ambienti che si discostano alquanto dagli edifici giapponesi costruiti esclusivamente per la pratica delle Arti Marziali.
In ogni caso, anche in Giappone c’è poco spazio, oggi sicuramente meno ancora che un tempo, perciò molti praticanti NON si allenano all’aperto nemmeno li!
Però è da sempre stata una cosa veramente importante ed irrinunciabile di ogni scuola di Budo poter ricreare le condizioni tipiche di un combattimento reale.
Il tatami del Dojo, come ricordava l’articolo precedente è un ottimo strumento per il lungo periodo, ma anche un grande impostore in questo senso.
Nel Dojo di Iwama O’ Sensei ha fatto allenare i suoi studenti sul legno, fino a quando non sono stati raccimolati i soldi per acquistare i tatami (che, per la cronaca, abbiamo sperimentato essere anche più duri del mogano!). Abbiamo conosciuto di persona chi si è allenato così a quel tempo!
Inoltre O’ Sensei spesso è stato ripreso in allenamenti esterni, nei quali i numerosi suoi partner cadevano serenamente su ogni tipo di superficie naturale… terra battuta o erba che fosse!
Diciamo che allenarsi nel mantenimento del proprio equilibrio in una superficie che presenta asperità naturali è veramente molto utile, così come lo è il sottoporsi a lezioni in ogni tipo di condizione atmosferica.
Quando un tempo due Samurai si sfidavano, difficilmente attendevano di trovare prima le condizioni ambientali più confortevoli: l’essere sempre pronti faceva la differenza fra la vita e la morte.
I parchi cittadini possono essere un interessante escamotage per tutti coloro che non hanno un luogo privato per allenarsi all’aperto.
Le lezioni con le armi sono realmente le più indicate.
Nel nostro Dojo abbiamo la fortuna di allenarci all’aperto ogni settimana per almeno un paio d’ore, d’estate, come d’inverno… edopo alcuni anni possiamo veramente constatare il beneficio che ciò porta alla nostra consapevolezza.
Tanto equilibrio… poi un piede in un a pozzanghera, un riflesso del sole negli occhi, una folata improvvisa di vento o un rumore imprevisto sono capaci di farci in un attimo riprendere contatto con le nostre incertezze.
Guardate qui cosa succede al vostro scrittore al minuto 2.15 di questo video!


Eravamo in un parco, ci stavamo allenando… l’errore fa parte dell’allenamento, se fossimo già bravi non avremmo bisogno di perseverare, ma fortunatamente non è il nostro caso…
La sfida più interessante però è accettare questo tipo di eventualità, confrontarsi con una porzione sempre più consistente di realtà, riuscire velocemente ad adattarci e fare il più possibile nostra ogni situazione, ogni evento.
La pratica all’aperto crediamo sia veramente una pietra miliare in questo tipo di allenamento, voi cosa ne pensate?

Copyright Marco Rubatto ©2010-11
Ogni riproduzione non espressamente autorizzata dall’autore e’ proibita
Pubblicato per la prima volta 20/07/2010 su
http://aikime.blogspot.com/search?q=allenamento+all%27aperto

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