Il Filosofo – Intervista ad Andrè Cognard


“Anche se la nostra disciplina è una disciplina marziale pacifica, questa disciplina ci impone di combattere tutti i giorni. Il guerriero classico combatte ogni tanto, quando c’è la guerra, poi dopo si riposa. Il combattente per la pace non si riposa mai, non si ferma mai. Lotta tutti i giorni e in qualsiasi condizione”. Andrè Cognard ha animato il sesto incontro di The Aiki Healing Sessions, illuminando la conversazione con la sua consueta profondità di pensiero. Eccovi la nostra intervista, da leggere e soprattutto ripensare

di SIMONE CHIERCHINI

CHIERCHINI
Salve a tutti da Simone Chierchini, siete su Aikido Italia Network e mi appresto a dare il via alla sesta sessione di The Aiki Healings, la nostra serie di incontri online che ci sta aiutando a passare il tempo lontani dal tatami in maniera positiva, suscitando pensieri e riflessioni sulla nostra pratica. E chi ci potrebbe aiutare in questo meglio del nostro ospite di oggi? Diamo il benvenuto ad Andrè Cognard.
Andrè-san è un enorme piacere averla con noi.
Prima di partire con il fuoco di fila delle domande presento rapidamente i miei co-conduttori che saluto tutti, Adriano Amari, Marco Rubatto e Carlo Caprino.


Cominciamo da Adriano. Adriano Amari è un esperto praticante e insegnante di Yoseikan Budo, Aikido Yoseikan e Aikibudo e Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu. Adriano ha anche praticato per anni Hoki Ryu Iaido e si riconosce nel concetto della scuola Yoseikan del “tronco comune” dell’Arte Marziale universale. Ha scritto numerosi articoli per le riviste specializzate di arti marziali italiane come Samurai, Banzai e Quaderni d’Oriente. Ha inoltre tradotto e pubblicato in italiano il libro di Yoshio Sugino “Tenshin Shōden Katori Shintō Ryū Budō Kyōhan”.
Marco Rubatto è un docente professionista di Torino che attualmente ricopre l’incarico di presidente della Commissione Tecnica Nazionale Federale. Pratica Aikido dal 1992 e si occupa della divulgazione sull’Aikido tramite la conduzione di stage, il blog Aikime e la pubblicazione di alcuni testi dedicati all’Aikido e alla meditazione. E’ inoltre un senpai della Evolutionary Aikido Community, un gruppo internazionale di docenti interessati allo studio dell’evoluzione della disciplina e dei suoi possibili futuri campi di applicazione.
Carlo Caprino pratica e insegna Aikido, seguendo l’Iwama-ryu, e il Daito-ryu Aikijujutsu. Ha inoltre ulteriormente arricchito le sue esperienze studiando lo stile Fu di Taiji-quan. Oltre a dirigere il proprio dojo, in cui insegna le già citate discipline, collabora con enti privati e associazioni per la formazione in materia di difesa personale e tecniche di autoprotezione.

La video-intervista completa ad Andrè Cognard sul nostro canale di YouTube

Questi siamo noi, oggi. Veniamo a noi, Andrè-san. La mia prima domanda: nel corso dei suoi primi anni di pratica, lei ebbe l’occasione di studiare Aiki con alcuni dei maggiori specialisti che all’epoca operavano in Francia, personaggi famosi come Nobuyoshi Tamura, Masamichi Noro, Andrè Nocquet e Hiroo Mochizuki sensei. Ci potrebbe spiegare qual è stato il processo di eventi e pensieri che l’ha successivamente portata a scegliere il mondo di Hirokazu Kobayashi sensei?

COGNARD
Prima di tutto devo dire che non ho mai studiato l’italiano, quindi il mio italiano è un po’ così, è un italiano ascoltato. Quindi forse ci sarà qualche difficoltà. L’incontro con il maestro Kobayashi è successo così: ero a Parigi, avevo per la prima volta lavorato per tre mesi con il maestro Nocquet, che non conoscevo prima. Non ero soddisfatto. Ho dovuto dirlo al maestro Nocquet, gli ho detto: “Ho sempre sentito dire delle cose un po’ cattive nei suoi confronti, però non vedo perché. Questo Aikido non mi si adatta, come quello di prima non mi si adattava”. Allora lui mi ha detto: “Domani il maestro Kobayashi viene a Parigi. Forse devi andare là e vederlo”.
Ero stupito perché, Kobayashi, questo nome non l’avevo mai sentito. Allora sono andato a vedere e là subito il maestro Kobayashi mi ha chiamato come uke e ho iniziato un percorso con lui, perché aveva una perfetta coerenza con quello che diceva. Lui parlava di qualcosa e la faceva vedere immediatamente. C’era sempre questa perfetta coincidenza tra le sue parole e le sue azioni. Questo mi piaceva veramente. Poi penso che un legame tra un allievo e un maestro è più che altro un legame spirituale. Non credo, non so, a mettere dei manifesti per dire venite a fare Aikido. Non credo a questo. Io ho sempre pensato, fino a questo momento, che il legame è un legame spirituale, che uno incontra il suo maestro o no.
Quando l’ho visto, immediatamente io ho sentito che quello era il mio maestro. Allora sono andato a parlare con luio e gli ho detto:”Per me è favoloso, sono contentissimo, ho finalmente trovato quello che cercavo…”. Lui mi ha guardato e ha fatto: “Pffff” e se n’è andato. Io avevo 19 anni, quindi è stata un po’ dura come risposta. Me ne sono andato arrabbiato, poi ci ho pensato e mi sono detto che o veramente pensavo di aver trovato quello che cercavo, oppure no. E se l’avevo trovato era normale che lui mi rispondesse così. Ho deciso di fare tutto quello che potevo fare per seguirlo, anche se non ero interessante per lui. Ogni volta che era in Europa, io andavo a tutti i suoi stage. Ogni volta mi chiamava come uke, sempre a me, però non mi parlava, fuori dal tatami non esistevo. Per tre anni è stato così. Ho proseguito, non ho mollato e finalmente questa relazione è nata anche con le parole. Dopo tre anni. Così…

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Il Filosofo
Intervista ad André Cognard
I Dialoghi Aiki #3
di Simone Chierchini, André Cognard

André Cognard è una delle voci contemporanee più autorevoli nell’ambito del Budo internazionale.
Nato nel 1954 in Francia, si accosta giovanissimo al mondo delle arti marziali, dedicandosi alla pratica intensiva di diverse discipline tradizionali giapponesi. Al 1973 risale l’incontro con Hirokazu Kobayashi sensei, allievo diretto di O-sensei Morihei Ueshiba, evento determinante da cui scaturisce la decisione di consacrarsi esclusivamente alla pratica e all’insegnamento dell’Aikido. Riceve il grado di 8°dan e alla morte del suo maestro eredita la guida dell’accademia internazionale Kokusai Aikido Kenshukai Kobayashi Hirokazu Ryu – KAKKHR.
Insegnante “itinerante”, profondo conoscitore del Giappone e delle sue tradizioni, André Cognard porta nei diversi continenti una tecnica: l’Aikido del suo Maestro; un messaggio umano: l’Aikido al servizio di tutti; un messaggio spirituale: l’Aikido che, come l’uomo, si ricongiunge a se stesso quando diventa semplicemente Arte.

Contenuti
Introduzione
Il Viaggio Verso Kobayashi Sensei
Il Goal Specifico del Kobayashi-ryū
Evoluzione
Il Cuore dell’Aikiken
Gerarchia: la Geometria delle Relazioni
Usare il Corpo per Capire la Mente
Il Rapporto Maestro-Allievo nelle Arti Marziali
L’Attacco Preventivo in Aikidō
“Quando Scrivo non Cerco l’Approvazione di Chi Legge”
La Pratica e il suo Rapporto con il “Pericolo”
Studiare il Budō per Arricchire il Proprio Aikidō
Aikidō e Professionismo
L’Aikidō ci Impone di Combattere Tutti i Giorni
Supplemento – Libertà, Identità, Conoscenza: La Via del Corpo