Hiroo Mochizuki Sensei, un Maestro per l’Europa

In qualità di suo allievo di lungo corso e redattore del blog Aikido Italia Network ho ottenuto una intervista da Hiroo Mochizuki sensei. Ne è uscita una lunga, interessante, costruttiva chiacchierata a cui ha attivamente partecipato il figlio Michihito (Mitchi) Mochizuki. Questa intervista riporta ricordi, pensieri sulle Arti Marziali di ieri e di oggi, spiegazioni sulla disciplina Yōseikan Budō, e uscirà in più puntate su questo blog. Per meglio presentare il Maestro, in anteprima ne pubblichiamo qui una rapidissima biografia.

di ADRIANO AMARI

Una biografia di Hiroo Mochizuki sensei

Il Maestro Hiroo Mochizuki, primogenito di Minoru Mochizuki sensei, è nato nel 1936 a Shizuoka. Nei suoi primi ricordi il viaggio in Cina, dove, nel ’39, il padre Minoru si trasferisce con tutta la sua famiglia. Attivo in politica, è stato nominato viceprefetto di una provincia del Manciukuò. Il piccolo Hiroo comincia a studiare le Arti Marziali praticando il Kendō nel giardino della residenza, alle prime ore del mattino. 

La vastità della Cina è un ricordo ben impresso nella sua memoria, e motiva la sua ricerca di grandi orizzonti umani e geografici.

Finita la Seconda Guerra Mondiale la famiglia Mochizuki torna in Giappone e Hiroo sensei inizia ad allenarsi anche nel Jūdō e nell’Aikidō nella ricostruita sala del Budō Yōseikan.

Nel 1952 il giovane Hiroo viene mandato dal Maestro Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikidō, come “Uchi-deshi” o “studente interno”. Vive con l’anziano Maestro presso la sua magione contigua al Dōjō di Iwama, il “Santuario dell’Aiki”. È accolto con grande affetto, e apprende l‘Aikidō di Ō Sensei Ueshiba. La figura di questo grande delle Arti Marziali colpisce fortemente il giovane Hiroo, che ne porterà in sé sempre l’immagine come l’esempio perfetto del Maestro e del praticante di Arti Marziali, possessore di un Budō ineccepibile e compassionevole.

Un giovanissimo Hiroo Mochizuki ai suoi primi tempi in Europa

Hiroo Mochizuki sensei dimostra la sua grande stoffa sin da giovane, primeggiando nelle varie discipline che vengono insegnate nel Dōjō Budo Yōseikan di Shizuoka. Al suo primo esame di Iaidō riceve direttamente il Terzo Dan dal maestro esaminatore giunto da Tokyo, e promosso ulteriormente al Quinto all’esame successivo.

Completati gli studi, si iscrive all’Università di Veterinaria a Tōkyō e lì inizia a frequentare corsi di Karate Shōtōkan. Ma nel 1957 viene mandato in Europa ad affiancare autorevolmente il giovane pioniere europeo nelle Arti Marziali Jim Alcheik, già allievo di suo padre, per favorire lo sviluppo della organizzazione che cura la diffusione delle discipline Yōseikan fuori dal Giappone. In Europa Hiroo Mochizuki sensei mostra il Karate oltre che al Jūdō, l’Aikidō e il Kobujutsu paterni.

Alla fine del ’58 torna in Giappone per laurearsi in Veterinaria: infatti, la sua idea è quella di fondare con un gruppo di colleghi veterinari un allevamento di bestiame in Brasile. In questo periodo si avvicina al Karate Wadō Ryū diventando allievo del Maestro Shinji Michihara, un’altra figura di educatore e tecnico che ebbe molta influenza nella sua formazione. Dimostrando una abilità eclettica e completa, diviene capitano della squadra di Jūdō dell’Università e contemporaneamente vicecapitano di quella di Karate.

Ma nel 1963 la morte di Jim Alcheik in un incidente causa un grosso vuoto nel mondo delle Arti Marziali europee. Viene richiesta la presenza di Minoru Mochizuki sensei per superare la crisi. Impossibilitato a spostarsi, Minoru sensei invia di nuovo il figlio. Hiroo sensei crede di ricoprire un impegno solo temporaneo, e poi poter ripartire per il Brasile, ma invece non si sposterà più dall’Europa.

In Francia Hiroo Mochizuki sensei lancia il Karate, che porta ai massimi livelli. La sua presenza a Parigi serve anche a coordinare il movimento per l’Europa di diversi altri maestri giapponesi che giungono nel Vecchio Continente per propagandare le proprie discipline. Tra questi ricordiamo Murakami, Kono, Fukazawa e Sugiyama. La sua presenza promuove e fa progredire in modo notevole la tecnica e l’organizzazione del Karate e dell’Aikidō. Ne è prova l’inaspettata e folgorante vittoria della squadra francese ai secondi Campionati Mondiali di Karate, nel 1972 a Parigi.

Ma, in questi momenti di gioia e di trionfo, nasce in Hiroo Mochizuki sensei una profonda inquietudine: lo sport ed i concetti occidentali di settorializzazione e specializzazione, avvelenano le Arti Marziali rendendole sempre più lontane da quelle idee di salute, benessere, autorealizzazione e promozione sociale, che Maestri come Jigorō Kanō e Morihei Ueshiba invece propugnavano.

Allora nasce la ricerca di nuovi moduli: prendendo spunto dalle scuole storiche delle Arti Marziali giapponesi, le “Koryū”, Hiroo Mochizuki sensei cerca di ritornare all’antica tradizione classica dei Samurai, dove ogni scuola insegnava tutte le discipline del combattimento in una forma sintetica ed efficace. Ne esamina i contenuti, i metodi fisici e didattici alla luce dei tempi moderni. È iniziata la lunga gestazione che porterà, alla fine degli anni ’70, alla fondazione dello YŌSEIKAN BUDŌ.

Hiroo Mochizuki sensei ai primi tempi dello Yōseikan Budō

La proclamazione della nascita di questa nuova scuola crea molto scalpore nel mondo delle Arti Marziali. Molti la rifiutano, e tra questi parecchi tra gli allievi più anziani e più vicini a Hiroo Mochizuki sensei stesso, che ritengono lo Yōseikan Budō un pericoloso attacco allo “status quo” in atto, dove loro stessi hanno ritagliato piccole posizioni di prestigio ed interesse.

Ma molti altri, al contrario, la accettano e ne sono entusiasti. Attorno al Maestro Hiroo Mochizuki si forma una Associazione man mano sempre più grande e parecchie persone si avvicinano con interesse, valutandola una buona alternativa alla pratica, ormai puramente sportiva ed agonistica, delle Arti Marziali più conosciute.

Nel processo di formazione dello Yōseikan Budō in un secondo tempo si unisce la pratica sportiva, però contenuta ed indirizzata alle esuberanti energie dei giovani. Le prime gare si svolgono nel 1987, da lì in poi si svolgeranno campionati mondiali ed europei, e nazionali, che accolgono forti partecipazioni ed un notevole entusiasmo da parte del pubblico.

Più tardi Hiroo Mochizuki sensei pensa a sviluppare anche le singole discipline che compongono il Budō, quelle già presenti nel Dōjō di Shizuoka e fulcro dell’insegnamento di Minoru Mochizuki sensei, per dare una possibilità di specializzazione ai suoi allievi o altre opportunità a chi non si sente di seguire l’universalità dello Yōseikan Budō. Continuando gli studi di suo padre e aggiungendo i propri, Hiroo sensei stabilisce le discipline Yōseikan di Aikidō, Kenpō, Jū Jutsu, Kenjutsu, Iaijutsu e Bajutsu. Versione equestre dello Yōseikan Budō, lo Yōseikan Bajutsu, raccoglie in sé i concetti e le regole dell’antica cavalleria occidentale ed orientale.

Sempre in prima linea nella ricerca, il Maestro Mochizuki lavora e sperimenta incessantemente per migliorare e perfezionare la sua creatura.

Il Maestro Hiroo Mochizuki nella sua carriera marziale aveva raggiunto i seguenti gradi:

  • 10° Dan Karate (conferito dalla Federazione Francese nel Febbraio 2016)
  • 8° Dan di Aikidō Yōseikan
  • 8° Dan di Nihon Jū Jutsu
  • 7° Dan di Iaidō
  • 3° Dan di Judō
  • 2° Dan di Karate Shōtōkan

Nella sua carriera ha inoltre raggiunto una eccellente conoscenza del Kobujutsu, del Kobudō di Okinawa, del Pugilato Occidentale, della Savate e della Canna Francese. Ora è semplicemente il creatore dello Yōseikan Budō e secondo Sōke della scuola Yoseikan.

La cerimonia di attribuzione del X Dan in Karate a Hiroo Mochizuki sensei

Copyright Adriano Amari ©2021 
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The Heir
Interview with Hiroo Mochizuki

The Aiki Dialogues #8
by Adriano Amari, Hiroo Mochizuki, Michihito Mochizuki

Hiroo Mochizuki is the heir of a samurai family.
Creator of Yoseikan Budo, he is a world-renowned expert in Japanese martial arts.
Son of the famous teacher Minoru Mochizuki, who is considered a Japanese national treasure and was also a direct student of Jigoro Kano and Morihei Ueshiba, the successor of a line of samurai, Hiroo Mochizuki was inspired by his forefathers combative spirit to create Yoseikan Budo.
He adapted the philosophy, pedagogy and traditional practice of martial arts to a new modern environment, as well as to contemporary combat techniques.
Besides practicing Mixed Martial Arts before people knew what MMA was, Hiroo Mochizuki has one of the most impressive records in the martial world.

Book Contents: Introduction. The Long-Lasting Link with the Kobudō Kenkyukai. The Relationship Between Yōseikan and Morihei Ueshiba. The Iwama Experience. The Role of Aiki in Yōseikan Budō. Training Elements and Learning Outcomes. The Educational Value in Martial Arts. The Sword is the ‘Salt’ of Martial Arts. “You Can Come from All Directions to Get to the Centre”. Yōseikan Budō Must Go Beyond Theory. Reading the Kata. Sharing Knowledge. The Meaning of Randori. Online Teaching & 90th Anniversary. A Biography of Hiroo Mochizuki Sensei